Il caso del maxi autoraduno abusivo che nella notte tra sabato 16 e domenica 17 maggio ha richiamato migliaia di persone tra Tarvisio e Sella Nevea, approda in Parlamento. La deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani, insieme al segretario provinciale del Pd di Udine Luca Braidotti, ha chiesto un intervento per evitare il ripetersi di episodi analoghi e per accertare eventuali responsabilità.
L’evento, organizzato attraverso i social network e senza autorizzazioni, avrebbe coinvolto circa duemila veicoli e tra le quattro e le cinquemila persone, numeri che hanno acceso il dibattito politico e istituzionale.
Le richieste su controlli e responsabilità
“Un episodio che lascia sgomenti per il numero di persone e mezzi coinvolti e per la sfrontatezza di certi partecipanti”, hanno dichiarato Serracchiani e Braidotti, chiedendo che venga fatto “tutto il necessario per evitare che simili raduni si ripetano” e che vengano individuati e sanzionati eventuali responsabili di infrazioni.
Nell’interrogazione al ministro dell’Interno, al ministro della Giustizia e alla Presidente del Consiglio, la deputata chiede in particolare di identificare gli autori di eventuali danneggiamenti, delle condotte di guida ritenute pericolose e soprattutto i responsabili del furto delle targhe dei mezzi di servizio delle forze dell’ordine.
Cooperazione con Austria e Slovenia
Tra le proposte avanzate figura anche l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento e il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera con le forze di polizia austriache e slovene. L’obiettivo è quello di migliorare la prevenzione e il monitoraggio di appuntamenti illegali in un’area di confine come quella del Tarvisiano.
Secondo Serracchiani, una maggiore collaborazione internazionale potrebbe consentire uno scambio più rapido di informazioni e una gestione più efficace di eventi che coinvolgono partecipanti provenienti da diversi Paesi.
Le critiche al decreto anti-rave
La deputata richiama inoltre l’attenzione sull’efficacia delle attuali misure di contrasto ai raduni clandestini, parlando di un “fallimento sostanziale” del decreto anti-rave nel prevenire quanto accaduto a Tarvisio.
Infine, Serracchiani invita il Governo a valutare anche i risultati dei controlli alle frontiere introdotti con la sospensione degli accordi di Schengen, chiedendo una riflessione sull’efficacia delle strategie adottate fino a questo momento.
