Un regista friulano vince il premio per il cinema in lingua madre

Il regista friulano Dorino Minigutti riceverà il Premio Cinema dell’edizione 2026 del Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre, la rassegna internazionale dedicata alle lingue madri e minoritarie. Il riconoscimento gli sarà consegnato per la coerenza del suo percorso cinematografico e per l’attenzione costante alla lingua friulana come strumento vivo di racconto e identità culturale.

La lingua friulana come identità viva

La giuria del Premio Ostana ha motivato il riconoscimento sottolineando la coerenza e la qualità del percorso cinematografico di Minigutti, da sempre attento alle lingue minoritarie e in particolare al friulano.

Nei lavori del regista, si legge nelle motivazioni, la lingua non è mai elemento decorativo o folkloristico, ma diventa strumento di narrazione e di interpretazione del reale. Il territorio, inoltre, non è semplice sfondo, ma radice di un racconto che intreccia comunità, identità e memoria.

Per la giuria, il friulano emerge nelle opere di Minigutti come una lingua viva, capace di raccontare il presente e non solo di custodire il passato. Un linguaggio che attraversa le storie delle persone e delle comunità, diventando parte integrante del loro modo di esistere e comunicare. Un cinema che, secondo il premio, supera l’approccio nostalgico alle lingue minoritarie e le restituisce come strumenti contemporanei di lettura del mondo.

Le parole del regista

Nel commentare il riconoscimento, Dorino Minigutti ha richiamato il legame personale con la propria lingua d’origine. “Ricevere un premio dedicato alle scritture in lingua madre mi riporta alle mie radici“, ha spiegato.

“Da bambino, a scuola ci insegnavano a considerare il friulano come qualcosa di cui vergognarsi: la lingua dei poveri, dei “contadini ignoranti”. Oggi, in un mondo globalizzato, la marilenghe è invece un simbolo di identità e di distinzione: non un pezzo da museo ma una lingua viva. Questo riconoscimento è un incoraggiamento a proseguire il mio lavoro di regista della memoria: la memoria come testimonianza delle persone che abitano e parlano la lingua della mia terra. È anche l’occasione per ricordare quelle lingue per le quali ancora oggi si impongono restrizioni o divieti, negando l’identità di chi le parla”.

L’appuntamento a Ostana

L’incontro dedicato al regista si terrà venerdì 26 giugno alle 20:30 con la conversazione “Friulano sullo schermo. La potenza emotiva delle parole”, curata dal critico cinematografico Antonello Zanda e interamente in lingua friulana.

A seguire, verrà proiettata una selezione di opere dell’autore, tra cui i cortometraggi Cine e Fantatis della serie Nûfcent e il documentario Si Vîf – une vite di musicant.

Il Premio Ostana

Il Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre riunisce ogni anno autori e artiste che danno voce alle lingue minoritarie di tutto il mondo, con il sostegno del Decennio internazionale delle lingue indigene promosso dall’UNESCO e delle reti europee ELEN e NPLD.

Il tema di quest’anno è «Es sus la talvèra qu’es la libertat» (“La libertà sta sul margine”), tratto dallo scrittore occitano Joan Bodon. Accanto a Minigutti, tra i premiati figurano autori provenienti da diverse tradizioni linguistiche: dall’ewé e tem del Togo al creolo della Réunion, dall’arbëreshe all’occitano, fino al santali dell’India e al basco.