Il Lago San Carlo diventa la casa degli sport di pagaia: via libera a canoa, kayak e SUP

Il Lago San Carlo si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento cittadino per canoa, kayak, SUP e attività legate all’ambiente. La Giunta comunale di Pordenone ha dato parere favorevole alla proposta dell’ASD Canoa Club Naonis, guidata dal campione olimpico Daniele Molmenti, per utilizzare in modo continuativo lo specchio d’acqua all’interno del Parco San Carlo.

Il progetto rappresenta un ulteriore tassello della riqualificazione dell’area dell’ex Battirame e punta a trasformare il lago nel primo specchio d’acqua interamente cittadino dedicato stabilmente allo sport, all’educazione ambientale e alla fruizione sostenibile.

Corsi, allenamenti ed eventi sul lago

Il Canoa Club Naonis potrà organizzare sul Lago San Carlo corsi, allenamenti, attività rivolte alle scuole, manifestazioni sportive ed eventi promozionali. Le discipline ammesse saranno esclusivamente quelle praticate con imbarcazioni a propulsione umana, come canoa, kayak e SUP, nel rispetto dell’ecosistema e delle caratteristiche naturali dell’area. Il provvedimento individua anche il punto di alaggio e uno spazio per il rimessaggio delle imbarcazioni. All’associazione saranno affidate alcune attività di manutenzione ordinaria, tra cui lo sfalcio dell’erba, la pulizia periodica e il monitoraggio degli spazi utilizzati.

In prospettiva potrà essere installato anche un pontile galleggiante mobile e completamente removibile, pensato per rendere più semplici e sicure le operazioni di accesso all’acqua.

Tirelli: “Un nuovo polo dedicato agli sport di pagaia”

“Questo provvedimento rappresenta la naturale prosecuzione del percorso di riqualificazione dell’area dell’ex Battirame, che diventerà un nuovo polo dedicato agli sport di pagaia”, spiega l’assessore comunale all’Ambiente Mattia Tirelli.

Secondo l’assessore, il progetto consentirà di valorizzare non soltanto una struttura sportiva, ma un’intera area naturale, attraverso attività compatibili con la sua tutela e capaci di renderla maggiormente frequentata. “La presenza del Canoa Club Naonis contribuirà inoltre alla manutenzione dell’area e a renderla più frequentata e quindi più sicura. Pordenone avrà così un lago dedicato agli sport di pagaia e alla promozione di canoa, kayak, SUP e altre discipline sostenibili, nel pieno rispetto dell’ambiente”. Tirelli sottolinea inoltre come Pordenone possa progressivamente rafforzare la propria vocazione per le attività acquatiche e fluviali, contando sul Lago della Burida, sul Lago San Carlo e sul fiume Noncello.

Molmenti: “Uno spazio aperto alla città”

Soddisfazione anche da parte del presidente del Canoa Club Naonis e campione olimpico Daniele Molmenti. “Per il nostro Club è una giornata importante. Ringraziamo il Comune di Pordenone per la fiducia dimostrata e per aver creduto in una visione che mette insieme sport, ambiente ed educazione”, commenta.

L’obiettivo, sottolinea Molmenti, è fare del Lago San Carlo qualcosa di più di un semplice luogo di allenamento. “Non sarà semplicemente un luogo dove praticare canoa, ma uno spazio aperto alla città, alle scuole, alle famiglie e a tutti coloro che vogliono vivere la natura con rispetto”.

Il club si occuperà anche della cura degli spazi attorno al Battirame, collaborando alla manutenzione, alla sicurezza e alla valorizzazione ambientale dell’area. “Dopo tanti anni Pordenone avrà un lago dedicato agli sport di canoa: un’opportunità straordinaria per far crescere canoa, kayak e SUP, ma soprattutto per avvicinare sempre più cittadini al patrimonio naturale della nostra città”.

Il progetto dell’ex Battirame

L’utilizzo sportivo del lago si inserisce nel più ampio intervento di recupero dell’ex Battirame, già affidato al Canoa Club Naonis e destinato a diventare un centro dedicato agli sport fluviali, all’aggregazione e alla promozione di stili di vita sani. Il Lago San Carlo rappresenterà quindi l’estensione naturale delle attività della struttura, con una presenza continuativa di sportivi, scuole, famiglie e associazioni.

L’associazione dovrà garantire la tutela dell’ecosistema, la sicurezza delle strutture utilizzate e la corretta gestione delle pertinenze, collaborando con il Comune nella valorizzazione complessiva del Parco San Carlo. L’intervento rientra infine nelle politiche comunali di recupero del patrimonio verde e acquatico e nelle azioni legate al Contratto di Fiume Noncello, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, sport e fruizione pubblica degli spazi naturali.