La crisi dell’industria europea degli elettrodomestici richiede una risposta più ampia del piano presentato da Electrolux. È la posizione espressa dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, durante la conferenza stampa dedicata all’analisi dell’economia prima della pausa estiva.
Agrusti ha annunciato che l’associazione sta lavorando a un progetto parallelo con l’obiettivo di tutelare le competenze industriali presenti nel territorio e verificare la possibilità di mantenere e sviluppare la produzione di elettrodomestici a Pordenone.
Il progetto sarà presentato dopo il confronto con Electrolux e con le organizzazioni sindacali. Seguirà poi un percorso autonomo di dialogo con l’azienda, il Ministero e la Regione, indipendentemente dall’esito del piano industriale.
“A Pordenone sappiamo fare elettrodomestici”
“Noi a Pordenone sappiamo fare elettrodomestici. Sono la nostra cultura industriale e riteniamo siano una parte del nostro futuro. Non abdichiamo a questa competenza”, ha dichiarato Agrusti.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico ha inoltre richiamato la necessità di una risposta europea alla crescente concorrenza della Cina, che secondo lui coinvolge ormai non solo l’automotive, ma anche gli elettrodomestici, il tessile e il legno-arredo.
Tra le priorità indicate ci sono il rafforzamento delle infrastrutture logistiche, gli investimenti nel capitale umano, nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale, l’attrazione di nuovi investimenti e una politica industriale più incisiva. Secondo Agrusti, le sfide della manifattura europea richiedono una mobilitazione comune di imprese e lavoratori su scala continentale.

