Fogolârs, il cuore del Friuli batte anche in Argentina

La delegazione friulana in Argentina con i rappresentanti dell'Unione Friulana Castelmonte

Buenos Aires è stata una delle tappe centrali della missione istituzionale che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, impegnato nel rafforzamento dei rapporti istituzionali con le comunità friulane all’estero. Un appuntamento di forte valore simbolico e operativo, dedicato al dialogo e al confronto diretto con i Fogolârs friulani attivi nella capitale argentina e nella sua provincia, da decenni punti di riferimento nella tutela dell’identità, della lingua e delle tradizioni del Friuli.

Nel corso della visita, il presidente Bordin, insieme alla delegazione friulana di cui fanno parte anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, e il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, ha incontrato i rappresentanti del Fogolâr Furlan Florencio Varela, guidato dal presidente Carlos Sperandio, della Sociedad Friulana Buenos Aires, presieduta da Juan Pablo Lauricella, e dell’Unione Friulana Castelmonte, con il presidente Giovanni Chialchia. A portare il proprio saluto è stato inoltre il Fogolâr Furlan La Plata, rappresentato dal presidente Ricardo Gregorutti, a testimonianza di una rete friulana ampia e ben radicata sul territorio argentino.

“La missione a Buenos Aires rappresenta un momento di grande valore, sia simbolico sia concreto, nel rapporto tra il Friuli e le sue comunità nel mondo – ha sottolineato Bordin -. Ogni incontro con i Fogolârs friulani è un’occasione speciale per toccare con mano quanto l’identità friulana sia forte, viva e sentita anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita con passione, orgoglio e un profondo senso di appartenenza”.

Il presidente del Cr Fvg ha quindi voluto esprimere un ringraziamento particolare alle realtà incontrate: “Desidero ringraziare il Fogolâr Furlan Florencio Varela, la Sociedad Friulana Buenos Aires e l’Unione Friulana Castelmonte per l’accoglienza calorosa e per il lavoro instancabile che portano avanti ogni giorno a favore della cultura, della lingua e delle tradizioni friulane. È particolarmente significativo il ruolo svolto dal Fogolâr Furlan Florencio Varela e dall’Unione Friulana Castelmonte nella gestione di alcune scuole: un impegno di grande valore educativo e culturale, testimone di una presenza viva e strutturata e che deve essere attentamente tenuto in considerazione anche nelle future politiche di sostegno regionale”.

“Questa missione – ha concluso – vuole essere un vero e proprio ponte tra le istituzioni del Friuli Venezia Giulia e le comunità friulane all’estero. Continueremo a sostenere e valorizzare queste realtà, perché rappresentano autentiche ambasciatrici del Friuli, della sua storia, dei suoi valori e della sua capacità di costruire legami duraturi nel mondo”.

Per il sindaco Alberto Felice De Toni “le comunità friulane nel mondo ci ricordano che l’identità non è un fatto geografico, ma una cultura radicata. Come scriveva Italo Calvino, le città non sono fatte solo di muri, ma di relazioni: qui a Buenos Aires queste relazioni hanno attraversato oceani e generazioni senza perdere forza. I Fogolârs non custodiscono il passato, lo rendono attuale attraverso la lingua, l’educazione e la vita associativa. A loro, e a tutte le persone che ogni giorno tengono viva questa esperienza, va il nostro ringraziamento più sincero”.

“Come Comune di Udine – ha aggiunto il primo cittadino – sentiamo con forza il compito di essere non solo il capoluogo del Friuli, ma un punto di riferimento per i friulani nel mondo. È un ruolo da consolidare e rafforzare, per tenere unita una comunità che vive in più continenti”.