Il punto dell’assessore Riccardi sull’incendio del Monte Amariana.
La situazione dell’incendio che da una decina di giorni interessa i monti tra Amaro e Tolmezzo continua a migliorare, anche se l’emergenza non può ancora considerarsi conclusa. Il punto è stato fatto dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che oggi, 18 agosto, ha effettuato un sopralluogo al campo base di Amaro.
“La situazione sta migliorando, ma l’incendio non è ancora concluso e continuiamo a monitorare e intervenire sui due fronti dell’Amariana e dell’Amarianute”, ha spiegato Riccardi.
Migliora la qualità dell’aria, revocato lo sfollamento di Pissebus
Uno dei segnali più incoraggianti riguarda la qualità dell’aria. Dopo le criticità registrate nei giorni scorsi, i valori delle polveri sottili sono tornati a livelli tali da consentire al Comune di Tolmezzo di revocare lo sfollamento della zona di Pissebus. “Il primo dato positivo è il miglioramento della situazione dell’aria: non registriamo più gli sforamenti di polveri sottili che nei giorni scorsi avevano destato preoccupazione. Questo consente anche di revocare lo sfollamento della frazione di Pissebus”, ha sottolineato l’assessore.
Anche la pioggia caduta nelle ultime ore ha contribuito a rendere più favorevole l’evoluzione dell’incendio. Le operazioni, però, proseguono sia sull’Amariana sia sull’Amarianute. “Il fuoco persiste e continuiamo a operare con i nostri mezzi sia sull’Amariana sia sull’Amarianute per contenerlo e mantenerlo all’interno di un perimetro di sicurezza. Monitoriamo costantemente l’evoluzione, che dipenderà anche dal vento, ma confidiamo nelle precipitazioni previste per giovedì per poter chiudere definitivamente questa emergenza”.
Un ulteriore passo verso la normalità riguarda gli allevamenti evacuati durante le fasi più delicate dell’emergenza. “Un altro segnale positivo è il fatto che gli animali evacuati stiano progressivamente tornando nelle stalle. Anche in questo caso dobbiamo procedere con prudenza e continuare a monitorare la situazione, ma è un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità”.
Da giovedì il supporto psicologico per la popolazione
La Regione ha deciso di intervenire anche sulle conseguenze che una situazione di emergenza così prolungata può avere sui residenti. “Accanto all’impegno dei soccorritori e delle istituzioni, dobbiamo prenderci cura anche dell’impatto emotivo che un’emergenza di questa portata può avere sulle persone. Per questo, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, abbiano attivato un servizio di supporto psicologico, come abbiamo fatto nell’emergenza grandine di Mortegliano”.
Il servizio sarà operativo da giovedì 20 agosto attraverso un ambulatorio dedicato alla Casa della Comunità di Tolmezzo, dove saranno presenti psicologi formati. L’accesso avverrà attraverso il proprio Medico di Medicina Generale o di Vallata.
Oltre 700 volontari impegnati nell’emergenza
Riccardi ha ringraziato tutte le persone che in questi giorni hanno preso parte alle operazioni di spegnimento, controllo e assistenza alla popolazione. In una decina di giorni sono stati oltre 700 i volontari della Protezione civile che si sono alternati sul territorio. “Voglio ringraziare tutte le forze impegnate dai Vigili del fuoco al corpo forestale fino ai nostri volontari della Protezione civile: di quest’ultimi in una decina di giorni sono state oltre 700 le persone che si sono alternate sul campo. Il loro lavoro, insieme a quello dei sindaci, delle Forze dell’ordine e di tutti gli operatori, è stato fondamentale. Abbiamo visto un’alleanza e un’intesa straordinarie, che dimostrano quanto il nostro sistema sia cresciuto e si sia rafforzato”.
Aiuti alle attività economiche e risorse per i boschi
Superata la fase più critica, l’attenzione si sta spostando anche sui danni subiti dall’economia locale, dalle attività agricole e dal patrimonio forestale.
“Per l’economia della zona, e in particolare per le attività agricole, abbiamo l’assicurazione che saranno previste misure di sostegno nell’ambito dei provvedimenti nazionali conseguenti alla richiesta di emergenza. A livello regionale, nella prossima manovra di assestamento metteremo a disposizione le risorse necessarie per il patrimonio boschivo e per sostenere le attività economiche colpite. Su questo faremo tutto il necessario d’intesa con il presidente Fedriga e con l’assessore Zannier”.
L’assessore ha infine richiamato l’attenzione sulla crescente necessità di affrontare emergenze ambientali di questo tipo anche in Friuli Venezia Giulia e sulla complessità delle operazioni in un territorio montano particolarmente impervio. “Siamo di fronte a un evento straordinario e a una situazione di grande complessità, legata anche all’impervietà della montagna. Dobbiamo abituarci al fatto che fenomeni di questo tipo, un tempo più frequenti in altre aree del Paese, interessano ormai al pari anche il nostro territorio. Servono responsabilità, collaborazione e capacità di intervenire, non polemiche inutili.
È facile, non stando sul campo, spiegare il giorno dopo ciò che si sarebbe dovuto fare: chi è operativo sa quanto siano complesse le decisioni e quanto siano importanti la sicurezza degli operatori e il governo coordinato dei mezzi”, ha concluso Riccardi. Al sopralluogo erano presenti anche il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini, la sindaca di Amaro Cristiana Mainardis, il presidente della Comunità montana Ermes De Crignis e il presidente del Consorzio Boschi Carnici Luigi Cacitti.

