La mostra Confini di Villa Manin taglia il traguardo dei 100mila visitatori

Il vicegovernatore Mario Anzil con il centomillesimo visitatore, Giovanni Leonardi, 26enne studente di ingegneria residente a Passariano di Codroipo.

Superata quota 100mila visitatori per la mostra “Confini. Da Gauguin a Hopper” a Villa Manin, quando mancano ancora tre settimane alla chiusura. Un traguardo significativo che conferma il forte richiamo culturale dell’esposizione e il ruolo sempre più centrale del Friuli Venezia Giulia nel panorama artistico nazionale.

A sottolineare l’importanza del risultato è stato il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha accolto il centomillesimo visitatore insieme al curatore Marco Goldin e alla direttrice dell’Erpac Lydia Alessio Vernì. Al visitatore sono stati consegnati in omaggio il catalogo della mostra e due biglietti d’ingresso. “Il superamento dei 100 mila visitatori per la mostra ‘Confini. Da Gauguin a Hopper’, a tre settimane dalla sua conclusione, rappresenta un risultato straordinario che conferma la qualità e l’attrattività della proposta culturale di Villa Manin e dell’intero territorio regionale. Si tratta di un traguardo che premia la visione della Regione, che ha creduto con determinazione in questo progetto, sostenendolo come leva strategica di sviluppo culturale e turistico”, ha dichiarato Anzil.

Verso le 120mila presenze

Il successo dell’iniziativa potrebbe crescere ulteriormente nelle prossime settimane. “È un risultato che ci riempie di orgoglio e che lascia intravedere la possibilità concreta di superare quota 120.000 presenze, rafforzando il posizionamento della nostra regione come destinazione culturale di primo piano”, ha aggiunto il vicegovernatore.

Un riconoscimento anche per il lavoro dell’Erpac, sempre più capace di coniugare qualità scientifica e forte capacità attrattiva, portando al grande pubblico proposte di alto livello.

Una mostra internazionale

L’esposizione riunisce 130 opere provenienti da 40 musei di cinque continenti, offrendo un percorso artistico di respiro internazionale che attraversa epoche e linguaggi diversi. “Una produzione culturale che interpreta perfettamente la ‘cultura di frontiera’ e la visione futura della regione”, ha evidenziato Anzil, sottolineando il valore simbolico e strategico dell’iniziativa.

Oltre al valore artistico, la mostra si conferma anche un importante motore economico. L’indotto generato dalla rassegna coinvolge infatti un ampio territorio, con benefici per attività commerciali, bar, ristoranti e servizi turistici. L’iniziativa ha permesso a migliaia di persone di scoprire luoghi nel cuore del Friuli, confermando come la proposta regionale possa competere con le grandi capitali dell’arte.