Merit Furlan, quattro storie per raccontare il Friuli: ecco i premiati

L'assessore Barbara Zilli nel castello di Arcano Superiore (Rive d'Arcano) alla consegna del Premio Merit Furlan

Quattro persone, quattro percorsi diversi e un legame comune con il Friuli. È attorno alle loro storie che si è svolta la 43ª edizione del Premio Merit Furlan, consegnato nella serata di venerdì 18 settembre nella cornice del Castello di Arcano Superiore, a Rive d’Arcano.

I riconoscimenti dell’edizione 2026 sono andati a Novella Del Fabbro, esperta di storia e tradizioni della Carnia; Dino Persello, autore, regista e narratore in lingua friulana; Luigino Pozzo, imprenditore e presidente di Confindustria Udine; e Fausto Zof, scrittore, storico e insegnante impegnato nello studio e nella diffusione della lingua e della cultura friulana.

Alla cerimonia è stato inoltre conferito il Premio speciale alla memoria di Umberto Trombetta, U.T. Gandhi, batterista, percussionista e compositore jazz scomparso recentemente.

I premiati

Alla cerimonia è intervenuta l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. “Il Premio Merit Furlan è un riconoscimento importante perché, attraverso le persone premiate, racconta la ricchezza del Friuli, le sue competenze, i suoi talenti e quei valori di impegno, passione e dedizione che sono parte della nostra identità”.

“I quattro premiati dell’edizione 2026 rappresentano, con percorsi diversi, altrettanti esempi di come sia possibile contribuire alla crescita della nostra comunità mantenendo forte il legame con le proprie radici”.

“Sono profili diversi – ha aggiunto Zilli – ma accomunati dalla capacità di mettere talento e professionalità al servizio della comunità. Dalla valorizzazione della memoria e delle tradizioni alla promozione della lingua friulana, dalla cultura all’impresa, ciascuno di loro ha contribuito e contribuisce a far conoscere e apprezzare il Friuli attraverso il proprio lavoro”.

Il premio dal 1984

Istituito nel 1984, il Premio Merit Furlan è arrivato quest’anno alla 43ª edizione. Nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a numerose personalità distintesi nel lavoro, nella ricerca, nelle scienze, nella cultura friulana, nelle arti, nella musica, nella solidarietà, nello sport e nel sociale.

Zilli ha ringraziato il Comune di Rive d’Arcano, la Comunità Collinare del Friuli, la Pro Loco, l’ARLeF e l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana per l’impegno nell’organizzazione della manifestazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Taverna-Tedesco per aver aperto le porte del Castello di Arcano Superiore.

“Il valore del Merit Furlan – ha concluso l’esponente della Giunta – va oltre il riconoscimento individuale: è un’occasione per riscoprire e tramandare una storia collettiva, fatta di persone che spesso con discrezione hanno contribuito al bene comune e alla promozione della cultura e della lingua friulana. Il Friuli sa guardare al futuro proprio perché non dimentica le proprie radici, e eventi come questo aiutano a mantenere viva e condivisa la consapevolezza della nostra identità“.