A Porto Nogaro le prime banchine in Italia elettrificate con il fotovoltaico

A Porto Nogaro è stato inaugurato ieri il nuovo sistema di elettrificazione della banchina Margreth, il cosiddetto cold ironing, un progetto all’avanguardia che consente alle navi ormeggiate di spegnere i motori di bordo e alimentarsi con energia elettrica da fonti rinnovabili. A varare ufficialmente l’impianto è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Cristina Amirante, sottolineando il valore strategico dell’opera per il futuro della sostenibilità degli scali portuali e dell’intero sistema logistico del Friuli Venezia Giulia.

“A Porto Nogaro inauguriamo un progetto importantissimo che guarda al futuro della sostenibilità degli scali portuali e dell’intero sistema dei trasporti del Friuli Venezia Giulia“, ha commentato l’assessore Amirante.

Un progetto unico in Italia.

L’opera, unica nel suo genere in Italia, è stata completata con un anticipo di circa cento giorni rispetto alle tempistiche contrattuali previste. “Un risultato – ha evidenziato Amirante – che dimostra la capacità di coordinamento e di gestione di un intervento complesso, realizzato grazie alla collaborazione tra Regione, consorzi per lo sviluppo economico, imprese, operatori portuali e Capitaneria di porto“.

L’impianto, alimentato da oltre 2mila pannelli fotovoltaici posizionati sui tetti delle strutture portuali per ridurre il consumo di suolo, permette di fornire energia elettrica alle navi ormeggiate utilizzando una produzione interna basata su fonti rinnovabili. “Non si tratta della semplice realizzazione di un allaccio elettrico ma di un progetto tecnologicamente avanzato e innovativo, che rappresenta uno dei primi esempi di questo tipo non solo a livello nazionale ma anche europeo – ha spiegato l’assessore -. È una delle risposte più concrete ai temi della decarbonizzazione dei porti, che sono già oggi il sistema di trasporto delle merci a più basse emissioni”.

Il progetto comprende, oltre alla produzione, anche lo stoccaggio dell’energia, che potrà essere utilizzata, in assenza di navi all’ormeggio, per alimentare l’illuminazione pubblica e gli uffici presenti all’interno dell’area portuale. “In questo modo – ha sottolineato Amirante – il porto potrà essere operativo fin da subito sul fronte della riduzione delle emissioni, avviando un percorso strutturato di sostenibilità ambientale”.

L’intervento, del valore complessivo di circa 7,9 milioni, completa gli investimenti infrastrutturali realizzati negli ultimi anni dalla Regione a favore del Porto e della zona industriale ad esso collegata. L’opera è finanziata per 7,4 milioni di euro attraverso il Piano nazionale complementare al Pnrr, assegnati alla Regione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e per 500mila euro con fondi regionali.

In chiusura, l’assessore ha richiamato anche l’attenzione della Regione per la sicurezza della navigazione. “Abbiamo fornito alla Capitaneria di porto anche un nuovo sistema di localizzazione che è stato messo a disposizione dei piloti locali, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza dei trasporti lungo il canale Aussa Corno”.

Al taglio del nastro hanno preso parte, oltre ad Amirante e ai tecnici della Regione, il sindaco di San Giorgio di Nogaro Pietro Del Frate, il presidente del Cosef Marco Bruseschi, i rappresentanti delle imprese coinvolte nel progetto e i vertici della locale Capitaneria di porto.

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