Una ricercatrice di Verona scopre una particolarità del friulano

Il progetto sulla lingua del Friuli.

Tra le lingue neolatine, solo il friulano presenta delle particolarità se messo in relazione allo sviluppo del gerundio fino ad oggi. Questo uno dei risultati del progetto di ricerca “Lo sviluppo del gerundio nel retroromanzo” di Jelena Zivojinovic, professoressa a contratto dell’Università degli studi di Verona, in collaborazione con l’Università di Norvegia, UiT Norges arktiske universitet.

La ricerca.

Il progetto della Zivojinovic è iniziato nell’ottobre 2017 e si è concluso il 30 settembre 2021, quando ha difeso la tesi. “All’inizio non sapevo bene su cosa volessi concentrarmi, le idee, come per ogni dottorando, erano vaghe e ambiziose – spiega la Zivojinovic – poi mi è venuta l’idea delle lingue romanze e di studiare quelle con varietà peculiari, tra le quali il friulano”. Essendo una linguista storica, la Zivojinovic ha così deciso di affrontare la categoria del gerundio e di vedere come questa fosse cambiata nel tempo.

Diverse sono gli enti e gli istituti regionali ai quali la dottoranda si è affidata. “Ho avuto modo di collaborare con la Società Filologica Friulana – racconta la Zivojinovic – in modo particolare con la scuola di I grado di Cisterna, provincia di Udine, grazie all’insegnate Lucia Battilana“. Per la raccolta dati del progetto, infatti, 30 bambini hanno partecipato ad un test: dovevano tradurre 12 frasi dall’italiano al friulano. Continua la Zivojinovic: “Altro materiale l’ho rilevato dai testi di quotidiani, riviste scientifiche, letterarie”. Una volta raccolti tutti i dati, la Zivojinovic li ha analizzati e confrontati.

I risultati.

Tra le due varietà di ladino e il romancio svizzero, solo il friulano ha presentato delle particolarità, ovvero usa il gerundio in forma predicativa e di frase. Nel primo caso, si intende che solo il friulano usa molto frasi del tipo “finendo di lavorare tardi, non ho tempo di passare in negozio”. Nel secondo, invece, è stato rilevato che in modo specifico nella lingua friulana persiste la forma del “sto andando, sto cenando, sto facendo”. “Dalla ricerca, però, non siamo in grado di dire se queste due specificità della lingua friulana siano autoctone stesse del friulano o derivanti dal contatto con l’italiano” conclude la Zivojinovic.

Il progetto di ricerca di dottorato della Zivojinovic sta facendo il giro del mondo. La professoressa di Verona, infatti, sta presentando il suo lavoro a diversi convegni internazionali: da Lione a Lipsia, da Budapest a Vienna. L’ultimo si è tenuto proprio nei giorni scorsi, al Romance Linguistics Circle, seminario organizzato dalle università di Cambridge e NewCastel.

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Autore: Jeena Cucciniello

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