Un raid vandalico ha colpito nei giorni scorsi la Val di Fisar, nel territorio di Tramonti di Sopra, a oltre 1.500 metri di altitudine. Una piccola statua della Madonna in pietra, punto di riferimento per gli escursionisti lungo il sentiero, è stata imbrattata con della vernice rossa. Il vandalo ha dipinto esattamente metà della figura, lasciando il resto nella colorazione originale bianca.
La reazione del CAI
A scoprire il danno sono stati alcuni visitatori che hanno allertato Gianni Varnerin, responsabile della sottosezione Val Tramontina del CAI di Spilimbergo. La scelta cromatica — bianco e rosso — richiama la segnaletica ufficiale dei sentieri, un dettaglio che ha reso ancora più dura la reazione del sodalizio.
“È un dispetto imperdonabile compiuto da un delinquente solitario“, ha dichiarato Varnerin sui social, dissociando la sezione Cai dall’accaduto e definendo l’atto un’offesa al lavoro dei volontari che si occupano della sicurezza dei percorsi. Il responsabile ha rivolto un appello diretto all’autore: “Meschino, torna sul posto e rimedia al danno che hai fatto”. Nonostante lo sfregio, la statua non resterà deturpata. La sottosezione di Tramonti ha già confermato che verrà pulita nelle prossime settimane.
