Il Presidente Mattarella sarà a Gemona per i 50 anni del terremoto in Friuli

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il governatore Massimiliano Fedriga

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà alle celebrazioni per il 50° del terremoto in Friuli il prossimo 6 maggio alle ore 17.00 a Gemona. La conferma della presenza del Capo dello Stato alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, convocata nell’anniversario del giorno in cui si registrò la prima forte scossa del 1976, è stata annunciata dal governatore Massimiliano Fedriga che ha accolta con soddisfazione dal governatore Massimiliano Fedriga..

Il ringraziamento dell’Amministrazione regionale

Il governatore Fedriga ha espresso la propria riconoscenza per la sensibilità dimostrata dal Quirinale in occasione di questa ricorrenza. “La partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle celebrazioni a Gemona del Friuli rappresenta un segnale di straordinaria attenzione verso il Friuli Venezia Giulia e la sua storia“, ha dichiarato Fedriga.

“A nome dell’Amministrazione regionale e dell’intera comunità è doveroso esprimere un sincero e sentito ringraziamento al Presidente Mattarella per la sensibilità e la vicinanza dimostrate in occasione di questa importante ricorrenza”.

Un modello di rinascita e sviluppo

L’anniversario del terremoto del 1976 rappresenta per la regione un momento di analisi profonda sull’impatto che l’evento ha avuto sul territorio e sulla successiva capacità di reazione della popolazione.

“Il terremoto del 1976 ha segnato profondamente la nostra terra e le nostre comunità, ma da quella grande tragedia il popolo friulano ha saputo costruire un modello di rinascita e sviluppo oggi riconosciuto e ammirato a livello internazionale”, ha aggiunto Fedriga, sottolineando come l’esperienza della ricostruzione sia diventata un riferimento.

Memoria e valori di coesione

La seduta straordinaria del Consiglio regionale sarà il fulcro delle commemorazioni istituzionali, ponendo l’accento sui principi che hanno guidato la regione negli ultimi cinquant’anni. “La celebrazione del 6 maggio rappresenta un momento solenne di memoria e riflessione, ma anche un’occasione per ribadire i valori di coesione, responsabilità e capacità di reazione che hanno caratterizzato la ricostruzione”, ha concluso il governatore.