“Votate Sì”: il video fake su Debora Serracchiani finisce in Procura

La deputata Debora Serracchiani ha annunciato che segnalerà il video fake alla Procura della Repubblica.

Un video falso realizzato con l’intelligenza artificiale e diffuso sui social durante la campagna referendaria. È quanto denuncia la deputata e responsabile Giustizia del Partito Democratico Debora Serracchiani, che ha annunciato l’intenzione di segnalare il caso alla Procura della Repubblica.

Secondo quanto riferito dalla parlamentare, sui social sarebbe stato pubblicato un filmato manipolato che la ritrae mentre invita gli elettori a votare “Sì” al referendum, una posizione che – sottolinea – è opposta a quella sostenuta pubblicamente negli ultimi mesi.

“Un episodio grave di disinformazione”

Serracchiani ha spiegato che il video sarebbe stato creato artificialmente e diffuso attraverso un “reel” pubblicato su una pagina Facebook. Per la deputata si tratterebbe di un caso evidente di disinformazione in piena campagna elettorale. La parlamentare ha parlato di un “deliberato stravolgimento della realtà che danneggia gravemente la sua immagine e altera il confronto democratico”.

“Clima sempre più duro nel confronto politico”

Nel suo intervento, Serracchiani ha inoltre criticato il clima politico che si è sviluppato attorno alla consultazione referendaria, sostenendo che negli ultimi tempi il dibattito si sia fatto sempre più duro.

“È un’ulteriore dimostrazione dell’imbarbarimento del clima e dei toni che stanno conducendo i sostenitori del Si. Tutti i mezzi vengono usati: palesi strumentalizzazioni storiche, argomenti farlocchi, insulti alla memoria di servitori dello Stato che hanno perso la vita per il bene comune. Adesso anche video falsi che alterano la correttezza del confronto tra opinioni”.

La segnalazione all’autorità giudiziaria

Per questo motivo Serracchiani ha annunciato che porterà il caso all’attenzione della magistratura, chiedendo di verificare la diffusione del contenuto e le eventuali responsabilità.

Secondo la deputata, la Costituzione tutela il corretto confronto democratico e la libertà di espressione, valori che – ha concluso – devono essere difesi anche di fronte a fenomeni di disinformazione e manipolazione digitale durante le campagne elettorali.