Vaiolo delle scimmie, West Nile e Usutu: cosa sono e come riconoscere i nuovi virus

I nuovi virus di cui tanto si parla in Fvg.

West Nile, Usutu, Vaiolo delle scimmie: non bastasse il Covid, l’estate 2022 ha portato con sé, anche in Friuli, la paura per nuovi virus e nuove malattie. Alcune delle quali favorite anche dalla situazione ambientale e climatica che sta determinando un contesto molto favorevole alla circolazione dei virus, a cominciare proprio da West Nile e Usutu, per i quali le zanzare hanno una parte fondamentale.

In questo caso infatti la mancanza di piogge che causa il rallentamento dello scorrere dell’acqua di fiumi e canali produce la formazione di ristagni che sono l’ambiente ideale per le zanzare che facilmente si riproducono.

Come evitare la proliferazione delle zanzare.

  • non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni, e altri;
  • svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli;
  • coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne);
  • effettuare una corretta disinfestazione delle larve in tombini, caditoie, fossi, con idonei prodotti e con ripetizioni dei trattamenti.

Evitare le punture di zanzare per evitare di contrarre il virus.

  • all’aperto indossare indumenti di colore chiaro, leggeri, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi);
  • utilizzare repellenti da applicare direttamente sulla pelle, ripetendo il trattamento con frequenza adeguata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. I prodotti repellenti non devono essere applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa, mentre possono essere invece utilizzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo;
  • applicare a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.

Il virus Usutu, di cui si sono registrati alcuni casi in Fvg nei giorni scorsi, è sempre una patologia ad eziologia virale con ciclo epidemiologico del tutto simile a quello di West Nile. Il virus, infatti, appartiene allo stesso genere, ma ha un minore impatto sulla sanità e tendenzialmente si presenta in forme meno gravi.

Il vaiolo delle scimmie.

Per quanto riguarda invece il Vaiolo delle scimmie, si tratta di un’infezione virale che viene trasmessa dagli animali all’uomo ed è causata dal monkeypox virus appartenente alla famiglia Poxviridae (la stessa famiglia del vaiolo).

Il contagio dall’animale all’uomo avviene tramite contatto fisico con animali infetti. E anche la trasmissione dell’infezione da persona a persona si verifica tramite contatto stretto con qualcuno che ha un’eruzione cutanea da vaiolo delle scimmie, mediante il contatto faccia a faccia, pelle a pelle, bocca a bocca o bocca a pelle, compreso il contatto sessuale.

I principali sintomi sono febbre, mal di testa, brividi, stanchezza, astenia (debolezza generale), linfonodi ingrossati, mal di schiena, dolori muscolari. Attenzione perché chiunque abbia un contatto stretto con una persona infetta è a rischio.

Alcune persone presentano sintomi lievi, raramente asintomatiche, altre possono sviluppare sintomi più gravi e quindi necessitare l’ospedalizzazione. Le persone a più alto rischio di malattie gravi o complicanze sono le donne in gravidanza, i bambini e le persone immunocompromesse. I sintomi più comuni del vaiolo delle scimmie includono febbre, sonnolenza, dolori muscolari e mal di testa. L’eruzione cutanea si sviluppa di solito da uno a tre giorni dopo l’inizio della febbre ma può anche presentarsi prima dei sintomi generali.

I  sintomi del vaiolo delle scimmie tendono a risolversi spontaneamente in 2-4 settimane, senza bisogno di alcun trattamento. Se necessario, al paziente verranno consigliati antidolorifici e antipiretici. In alcuni casi, l’infezione può portare a complicazioni importanti, che richiedono ricovero ospedaliero, e può anche essere fatale.