Martedì i funerali di Antonietta Zamarian, morta nel sottopasso allagato di Latisana

Saranno celebrati martedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Michele al Tagliamento i funerali di Antonietta Zamarian, l’83enne morta giovedì dopo essere rimasta intrappolata nel sottopasso allagato di via Dietro la chiesa, a Latisana. Nel frattempo la Procura di Udine sta valutando gli accertamenti tecnici da disporre per fare piena luce sulla tragedia e verificare tutti gli aspetti legati a quanto accaduto nelle ore del maltempo.

Gli accertamenti della Procura

Il fascicolo è seguito dal sostituto procuratore Giorgio Milillo, pubblico ministero di turno al momento dell’incidente. Nelle prossime ore potrebbero essere disposti ulteriori approfondimenti tecnici e anche una ricognizione cadaverica. Al momento, invece, non sarebbe prevista l’autopsia. La magistratura friulana ha infatti già concesso il nulla osta per la celebrazione delle esequie.

Zamarian, residente a San Michele al Tagliamento, aveva lavorato per molti anni come infermiera. Ogni giorno accompagnava al lavoro la figlia Martina, impiegata come amministrativa nello stesso ospedale in cui la madre aveva prestato servizio. Vedova del bancario Enea Gobbato, lascia anche gli altri due figli, Iacopo e Tommaso. Lunedì alle 20 sarà recitato il rosario, mentre martedì, dopo il funerale, la salma sarà accompagnata alla cremazione.

Il tentativo di salvataggio e il sottopasso chiuso

È stato intanto dimesso dall’ospedale di Latisana il brigadiere capo Demetrio De Riccardis, il carabiniere che aveva tentato di salvare l’anziana entrando nel sottopasso durante l’emergenza. Sulla chiusura della sottovia è intervenuto ancora il sindaco di Latisana, Daniele Sette, ricostruendo quanto avvenuto nella mattinata di giovedì.

Il sottopasso era segnalato con le transenne che erano state apposte partendo dal lato del cimitero“, ha spiegato il primo cittadino. Secondo la ricostruzione fornita dal sindaco, gli operai erano entrati nella sottovia per verificare che all’interno non ci fossero persone, biciclette, animali o altri ostacoli. Una volta completato il controllo, erano quindi usciti dal lato opposto e avevano sistemato anche la seconda transenna, completando la chiusura del passaggio. Gli eventuali accertamenti della Procura serviranno ora a ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e le circostanze che hanno portato alla morte dell’83enne.