Corso preposti: cos’è e quale frequentare

Il preposto è una delle figure più importanti nell’ambito di un’azienda dal momento che contribuisce a prevenire i rischi aziendali e a migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro.

Chi è e cosa fa il preposto

Il preposto è stato istituito nel 1994 tramite il Decreto Legislativo 626 a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione. Questa stabilì che il preposto sia tenuto a collaborare con il datore di lavoro con il fine di menzionare tutte le carenze in materia di sicurezza riscontrate sul luogo di lavoro.

Per rivestire un ruolo così importante è necessario frequentare un corso preposti in aula come stabilito dalla legge. La normativa vigente stabilisce anche che il preposto sia una persona le cui competenze professionali gli garantiscano di attuare le direttive ricevute e di vigilare sulla corretta esecuzione da parte dei lavoratori. Di conseguenza, nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali egli ha un discreto potere di iniziativa.

Quali sono le sue funzioni in azienda?

Il preposto ha il potere di diramare istruzioni finalizzate a regolare l’esecuzione del lavoro delle persone presenti nell’ambiente affinché le mansioni siano portate a termine in sicurezza. Egli disporrà di tutti gli strumenti idonei disposti dal datore di lavoro per assolvere al suo lavoro di vigilanza. In altre parole il preposto controlla l’osservanza delle misure di sicurezza tra cui l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e l’assunzione di comportamenti che non creino pericoli per sé e per gli altri.

In altre parole il preposto è la figura di riferimento che impartisce e vigila sulle misure di sicurezza con controlli effettuati in modo diretto per cui non ha facoltà di allontanarsi dal luogo di lavoro o dedicarsi ad altri compiti. Di norma il preposto coincide con la figura del caporeparto, del caposquadra o del capocantiere ma può essere anche individuato come capolinea, caposala, capobarca e così via.

Il preposto e le sue funzioni secondo la legge

Tutti questi professionisti sono assimilabili come preposti se consideriamo quanto espresso all’articolo 299 del Decreto Legislativo 81 del 2008 che ne definisce la qualifica e il ruolo svolto all’interno del luogo di lavoro.

Nonostante la sua importanza per la sicurezza dei lavoratori, il Preposto non è obbligatorio e, quindi, il datore di lavoro non è tenuto a nominarne uno. Si tratta per lo più di una discrezione organizzativa che, invece, non sussiste negli ambienti di lavoro ad alto rischio dove si eseguono lavori pericolosi.

Ci riferiamo a realtà che si occupano di smontaggio e montaggio di opere o di lavori di costruzione, demolizione, smantellamento e via discorrendo. Laddove sia necessaria la presenza e la nomina del preposto egli dovrà vigilare sul lavoro delle persone, richiedere l’osservanza delle regole di sicurezza, informare i lavoratori dei rischi che corrono e segnalare al Datore di Lavoro e ai dirigenti le eventuali inefficienze.

Questo perché il preposto è responsabile penalmente e civilmente dinanzi a reati contravvenzionali che si figurano quando si verifica un evento dannoso o un incidente le cui cause riguardano una negligenza dello stesso.

Il preposto deve frequentare appositi corsi di formazione a durata minima di otto ore in materia di sistemi di prevenzione aziendale, relazioni tra i soggetti interni ed esterni in materia di prevenzione, incidenti e infortuni, valutazione dei rischi e individuazione delle misure di miglioramento del grado di sicurezza.

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