Bandiera Blu degli approdi, i marina di Lignano modello di sostenibilità e qualità

Dietro il riconoscimento della Bandiera Blu non c’è solo un simbolo da esporre all’ingresso di un porto turistico, ma un lavoro quotidiano fatto di controlli, investimenti, servizi e attenzione all’ambiente. Un percorso che, anche nel 2026, premia il comprensorio nautico di Lignano Sabbiadoro, confermandone il ruolo di riferimento nell’Alto Adriatico.

Sono quattro gli approdi lignanesi che hanno ottenuto il riconoscimento: D-Marin Marina Punta Faro Resort, Darsena Porto Vecchio, Porto Turistico Marina Uno Resort e Marina Punta Verde. Strutture che negli anni hanno costruito un modello gestionale fondato sulla qualità dell’accoglienza, sulla sicurezza dei diportisti e su politiche ambientali sempre più concrete.

Un lavoro che dura tutto l’anno

“Il riconoscimento finale è soltanto la parte visibile di un lavoro che prosegue durante tutto l’anno”, sottolinea Giorgio Ardito, presidente del Consorzio Marine Lignano. Mantenere gli standard richiesti dalla Bandiera Blu significa infatti intervenire costantemente sulla gestione delle infrastrutture, sulla formazione del personale, sul controllo dei consumi energetici e idrici e sulla qualità dei servizi offerti agli utenti.

La Bandiera Blu della FEE, la Foundation for Environmental Education, arrivata quest’anno alla 40ª edizione internazionale, viene assegnata soltanto alle strutture che rispettano criteri precisi e rigorosi. Tra questi ci sono il monitoraggio della qualità delle acque, la raccolta differenziata, la gestione dei rifiuti speciali, l’efficienza energetica, la sicurezza, l’accessibilità e le iniziative di educazione ambientale.

Sostenibilità e servizi al centro della nautica turistica

Nei marina del comprensorio di Lignano Sabbiadoro la sostenibilità non è più un elemento accessorio, ma una parte integrante della gestione quotidiana. Gli interventi riguardano la corretta gestione delle acque reflue e dei rifiuti, il contenimento dei consumi energetici e le attività di responsabilità sociale e ambientale rivolte ai diportisti e al territorio.

“Il sistema portuale turistico dell’area tra Lignano Sabbiadoro e Aprilia Marittima supera complessivamente i 6.000 posti barca e rappresenta una delle realtà nautiche più significative del Mediterraneo», aggiunge Ardito. Un sistema che, secondo il presidente del Consorzio, vede ormai sostenibilità, qualità ambientale e servizi come fattori sempre più legati alla competitività delle destinazioni turistiche.

Il Friuli Venezia Giulia seconda regione in Italia

Il risultato ottenuto dai marina lignanesi si inserisce in un quadro regionale particolarmente positivo. Con 15 approdi riconosciuti nel 2026, il Friuli Venezia Giulia si conferma la seconda regione italiana per numero di marina premiati, preceduta soltanto dalla Liguria, che conta 18 approdi certificati.

Un dato che rafforza il peso della nautica turistica regionale e conferma il ruolo dell’Alto Adriatico come laboratorio di gestione sostenibile delle infrastrutture portuali. Per Lignano, la Bandiera Blu diventa così non solo un riconoscimento, ma anche il segnale di un’identità turistica sempre più legata ad ambiente, qualità e servizi.