L’inverno si è fatto sentire con tutta la sua potenza sul Friuli Venezia Giulia: l’ondata di freddo annunciata nei giorni scorsi ha colpito in pieno la regione, portando temperature minime che non si registravano da anni. A Fusine il termometro è precipitato fino a -20°C, un valore che non si vedeva dal febbraio 2018.
Ma non è solo Fusine a fare i conti con il gelo. In Carnia e nel Tarvisiano si sono registrate altre minime notevoli: -16°C a Sappada e Tarvisio, -11°C sullo Zoncolan, -10°C a Enemonzo, -9°C a Barcis. Anche il Carso triestino non è stato risparmiato, con -8,7°C a Sgonico, mentre in pianura spiccano i -9°C a Pradamano e i -7°C rilevati a Udine. Secondo l’ARPA FVG e l’Osservatorio meteorologico regionale (Osmer), l’intera regione ha fatto registrare valori sottozero, dalla montagna fino alla costa.
Rischio gelate e disagi alla viabilità
Le autorità raccomandano la massima prudenza alla guida, soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino, quando il rischio di gelate è più elevato. Con notti che potrebbero toccare i -8°C anche in pianura, si teme per la formazione di ghiaccio su strade, marciapiedi e infrastrutture non riscaldate. Le amministrazioni comunali sono al lavoro per garantire la sicurezza, con spargimento di sale e monitoraggi costanti.
Previsioni: breve tregua, poi ancora gelo
Secondo l’Osmer, quella in corso è la settimana più fredda dell’inverno. E le condizioni non sono destinate a migliorare nel breve periodo. Venerdì 9 gennaio è prevista una temporanea attenuazione del freddo con temperature massime in leggero rialzo (fino a 7°C in pianura e lungo la costa), ma sarà solo una parentesi: già da sabato si attende una nuova irruzione artica che manterrà le temperature rigide almeno fino al 12-13 gennaio.




