Migliaia in piazza per il gran finale del Carnevale Monfalconese.
È stato un coloratissimo Martedì Grasso a concludere il Carnevale Monfalconese che ha visto sei giorni di divertimento, culminati nell’ultima giornata di festeggiamenti con lo spettacolo dei carri, dei gruppi mascherati, dei fantasiosi costumi, della musica, dei coriandoli e della tradizione.
La 142ª edizione della festa più allegra dell’anno, che abbraccia ormai tre secoli di storia, si chiude con un bilancio che premia la partecipazione di un’intera comunità. Dal 12 al 17 febbraio piazza della Repubblica e le vie del centro hanno accolto migliaia di spettatori, arrivati da tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo.
“Il 142° Carnevale Monfalconese ha confermato quanto questa ricorrenza sia parte viva della nostra identità cittadina – dichiara il sindaco Luca Fasan. È un patrimonio collettivo che unisce intere generazioni, rioni, associazioni, volontari e cittadini, capace ogni anno di rinnovare entusiasmo e senso di appartenenza alla nostra comunità. Il successo di questa edizione è il risultato di un grande lavoro di squadra: dalla Pro Loco ai gruppi, dalle forze dell’ordine ai volontari, fino agli uffici comunali e alle tante persone che hanno offerto la propria passione e le proprie competenze affinchè tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Monfalcone ha dimostrato ancora una volta di saper organizzare un evento di richiamo regionale, promuovendo la propria tradizione. L’appuntamento è già fissato per il 2027, per trasformare nuovamente la nostra città in un palcoscenico di colori, maschere e tanto divertimento per grandi e piccini”.
Il gran finale del Martedì Grasso.
Tutto il programma è stato un crescendo fino al gran finale del Martedì Grasso, quando, al mattino, il Corteo degli sposi è partito al mattino dalla sede della Pro Loco in via Mazzini e ha attraversato le vie della città tra saluti, sorrisi e applausi.
Alle 11.30 piazza della Repubblica era già gremita: lo speaker Louis Guglielmero ha lanciato il conto alla rovescia. A mezzogiorno il corteo è entrato in piazza per l’alzabandiera sulle note dell’Inno a Monfalcone; dal terrazzo del Palazzo Municipale il Notaio Toio Gratariol ha pronunciato il giuramento, mentre Sior Anzoleto Postier ha dato lettura al Testamento – dove, come ogni anno, non sono mancate le simpatiche frecciatine alla “magnadora”, paragonata a una formazione calcistica, riferimenti alle opere pubbliche, alle mire espansionistiche di Trump alla vicina Slovenia e alla nascita della civiltà dei “trisiachi” – a integrazione della Cantada, il numero unico del giornale satirico in dialetto che da 71 edizioni accompagna il Carnevale. La Banda Civica Città di Monfalcone ha guidato poi la Cantada in Piaza, con i tradizionali canti intonati dalla Piazza gremita.
Alle 14 le strade del centro sono state inondate dall’allegria di tante persone, in maschera e non, accorse per assistere alla Grande Sfilata: 12 carri allegorici, 14 gruppi mascherati e bande musicali hanno percorso i tre chilometri del tragitto – via Matteotti, viale San Marco, via Bixio, via Garibaldi, via Duca d’Aosta – fino all’esibizione davanti alla Giuria in piazza della Repubblica. Ad aprire il corteo, a grande richiesta, il Gruppo Ipanema: le ballerine brasiliane hanno portato in città un’energia da carnevale carioca. Subito dopo ha sfilato la madrina dell’edizione 2026, la showgirl Miriana Trevisan, che ha saputo conquistare il pubblico con naturalezza e carisma.
La sfilata dei carri e i vincitori.

La sfida tra carri e gruppi mascherati ha tenuto la piazza con il fiato sospeso fino alla proclamazione dei vincitori. Nella categoria carri allegorici il primo posto è andato a Pravisdomini (PN) “Associazione testematte” per il carro dal titolo “L’altro mondo”; secondo Doberdò del Lago (GO) gruppo “Skrd Arcs Dob” per il carro dal titolo “Carso 3000 – Bestie futuristiche” , terzo Treppo Grander (UD) Gruppo “Chei dal Carneval Trep.p.” per il carro dal titolo “Le magie di Venezia”.
Tra i gruppi mascherati ha vinto Romans d’Isonzo (GO) – Gruppo allegorico Igino Valdemarin 1965 APS con “Il ritorno dei vikinghi”; secondo Patriciano Gropada (TS) “ Luna Puhna” con “1, 2, 3… Tombola”, terzo Monrupino Repen “Associazione culturale di Munrupino Kraski Dom” con “Siamo veramente in 101? siamo veramente 101?”.
Un premio speciale è stato attribuito a Patriciano Gropada (TS) “Luna Puhna” per il carro dal titolo “1, 2, 3… Tombolada” su volontà della famiglia Lovati in ricordo di Rino Lovati, storico Capo Redattore della rivista carnevalesca “La Cantada”.
Dopo la premiazione è arrivato il gran finale: i Crampi Elisi — Maxino, Elisa Bombacigno e Flavio Furian, il popolare Uolter “la Boba de Borgo” — hanno divertito il pubblico tra sketch, musica dal vivo e risate. A chiudere ufficialmente i festeggiamenti, come da tradizione, l’ammainabandiera del Comune.
Il Martedì Grasso è stato il culmine di una settimana densa di appuntamenti: la consegna delle chiavi della Città alla Pro Loco da parte del sindaco Fasan, la Cavalchina dei putei, la Bottega dei Sogni con sedici postazioni di giochi di legno e ingegno, la quarta edizione di “Bici in maschera”, il Can-nevale dedicato agli amici a quattro zampe, il Mercatino dell’Usato e del Modernariato, gli spettacoli di animazione in piazza. A completare il programma, la 40ª edizione di “Magnemo fora de casa” ha portato il Piatto di Carnevale a prezzo fisso nei ristoranti del Mandamento fino al 22 febbraio; al termine del periodo la Pro Loco premierà il miglior menù.




