Tranciate le viti di schioppettino di una cantina di Nimis: “Atti intimidatori”

La cantina Giovanni Dri – Il Roncat di nuovo vittima dei vandali.

Aumenta la preoccupazione per l’azienda vinicola “Giovanni Dri – Il Roncat” di Nimis, che dall’anno scorso è vittima di diverse azioni ai danni della cantina. L’ultimo episodio è avvenuto nelle terre di proprietà della famiglia Dri nel Comune di Tricesimo. “La distruzione delle 120 viti è avvenuta in due settimane distinte – afferma Stefania Dri – quindi è proprio intenzionale il gesto”.

I danni.

La Dri spiega che i danni hanno effetti sulla produzione per i prossimi anni, perché i delinquenti hanno tagliato le viti in due modi diversi. Alcune sono state recise sopra l’innesto e, per questo motivo, prima della produzione occorrerà aspettare tre anni. Altre, invece, sono state tagliate alla base: anche in questo caso l’attesa per il recupero è di tre anni.

“Non è la prima volta che siamo vittime di queste azioni – racconta la Dri – ci è già successo l’anno scorso: prima hanno bruciato dei tubi di drenaggio e poi hanno bruciato una fontana che avevamo riqualificato e installato“. La Dri afferma che secondo lei gli eventi sono tutti collegati e che questo la spaventa perché spera che non si tratti di un’escalation per arrivare ad un gesto ancora più estremo.

“Si può dire che con l’azione vandalica di fatto la perdita stimata è di 13 mila euro, ma non è solo quello: anche tutto il lavoro che c’è dietro è stato reso vano. Inoltre parlerei di veri e propri atti vandalici – conclude la Dri – ma mi chiedo per cosa, per aver coltivato una collina?”.

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Autore: Jeena Cucciniello

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