Raddoppiano i posti, taglio del nastro all’asilo d’infanzia Farfabruco

L'assessore Cristina Amirante (la seconda da destra) al taglio del nastro

A Pordenone l’inaugurazione dell’asilo Farfabruco dopo i lavori di ampliamento.

Taglio del nastro sabato 14 marzo a Pordenone per l’asilo d’infanzia Farfabruco, struttura che dopo i lavori di ampliamento arriva a una capienza complessiva di 60 posti, raddoppiando di fatto la disponibilità per le famiglie del territorio.

All’inaugurazione era presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, che ha sottolineato il valore strategico dell’intervento in un contesto segnato dal calo delle nascite. “In un momento in cui la denatalità rappresenta una delle sfide più critiche per la nostra comunità, il raddoppio dei posti di questo asilo nido assume un valore di particolare importanza. Va ricordato che la struttura ha beneficiato di due distinti contributi regionali: il primo destinato all’ampliamento dei locali e il secondo dedicato alla linea di finanziamento per gli arredi, elemento essenziale quando si affrontano lavori di tale portata”, ha dichiarato Amirante.

Un servizio per le famiglie del territorio

Grazie all’intervento di ampliamento, il nido potrà offrire un servizio più ampio e accessibile alle famiglie, favorendo una maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare. Come ha spiegato la rappresentante della Giunta regionale, raggiungendo la capacità di 60 posti, la struttura garantisce un servizio fondamentale per le famiglie che desiderano progettare con serenità il proprio futuro.

“Questo intervento – ha aggiunto l’assessore – costituisce un pilastro della strategia che, d’intesa con la collega di Giunta Alessia Rosolen, stiamo portando avanti in questa legislatura per offrire risposte concrete ai cittadini e alle comunità del Friuli Venezia Giulia“.

I nuovi spazi

Per la realizzazione dell’opera la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato complessivamente 320 mila euro, confermando l’attenzione verso la rigenerazione delle infrastrutture educative.

Il progetto ha previsto l’integrazione dell’edificio già esistente con una nuova volumetria di oltre 600 metri quadrati. All’interno del complesso trova spazio non solo il nido, ma anche un Centro per le Famiglie di 144 metri quadrati, pensato come luogo di incontro, supporto alla genitorialità e punto di riferimento per la comunità.

Dal punto di vista tecnico, la nuova struttura è stata realizzata secondo criteri di bioedilizia, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla sicurezza degli ambienti interni.

L’edificio è completamente privo di impianti a gas ed è alimentato da un impianto fotovoltaico da 20 kilowatt, soluzione che consente di ridurre i consumi energetici e garantire una maggiore autosufficienza della struttura.