Udine, presunta corruzione elettorale: indagato il sindaco De Toni

Il sindaco di Udine, Felice Alberto De Toni, risulterebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Udine per l’ipotesi di reato di corruzione elettorale. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti anche il consigliere comunale di opposizione Stefano Salmè e Daniela Perissutti, compagna dello stesso Salmè e vicepresidente di “Arriva Udine”, società partecipata che gestisce il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano.

La vicenda ha origine da un esposto presentato nel 2024 da dodici consiglieri comunali di opposizione, ad eccezione di Salmè, con cui veniva chiesto alla magistratura di avviare accertamenti su due episodi.

L’esposto del 2024 e i due episodi sotto esame

La vicenda nasce nel 2024, quando dodici consiglieri comunali di opposizione, assistiti dall’avvocato Maurizio Miculan, presentarono un esposto alla Procura di Udine chiedendo verifiche su due episodi avvenuti durante e dopo la campagna elettorale per le amministrative.

Il primo (poi archiviato) riguardava l’apparentamento politico tra Felice Alberto De Toni e Ivano Marchiol nella fase precedente al ballottaggio contro il sindaco uscente Pietro Fontanini. Dopo la vittoria elettorale, Marchiol è stato nominato assessore nella giunta comunale.

Il secondo episodio riguardava invece la nomina di Daniela Perissutti, compagna del consigliere di opposizione Stefano Salmè, alla vicepresidenza di “Arriva Udine”, società partecipata che gestisce il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano. Proprio quest’ultima vicenda è quella sulla quale si concentra l’ipotesi di reato di presunta corruzione elettorale.

Dalla richiesta di archiviazione all’udienza davanti al gip

In una prima fase la Procura aveva chiesto l’archiviazione per entrambi gli episodi. La richiesta era stata accolta per la vicenda relativa all’accordo politico con Marchiol.

Per quanto riguarda invece la nomina di Daniela Perissutti, il gip aveva ritenuto necessario un approfondimento. Al termine delle verifiche, la Procura ha nuovamente avanzato una richiesta di archiviazione. Contro questa decisione è stata presentata opposizione dall’avvocato Maurizio Miculan per conto dei consiglieri firmatari dell’esposto.

Il gip di Udine ha quindi fissato per il prossimo 14 settembre l’udienza nella quale verrà discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione. In quella sede sarà valutato se confermare l’archiviazione o disporre ulteriori approfondimenti investigativi.