Il ritorno di Masini in gran forma a Rivignano “Onorato di essere di nuovo qui”

Marco Masini è ritornato in gran forma con la tappa del suo Live Tour 2026 che ieri sera, lunedì 13 luglio , lo ha visto protagonista in piazza nuova Agorà a Rivignano.

L’emozione del ritorno in Friuli Venezia Giulia

Fin da subito il cantante fiorentino, outfit Total black ed evidente emozione nell’appurare che il suo pubblico, tra cui molti fedelissimi che lo accompagnano ad ogni concerto, lo attendeva con una certa nostalgia, ha ringraziato tutti coloro hanno fatto in modo che il concerto si sia potuto realizzare, dagli organizzatori alla parte tecnica.

Un ringraziamento speciale, inoltre, proprio alla regione Friuli Venezia Giulia: “Sono onorato di essere qui, mancavo da un anno e faccio ritorno sempre con immenso piacere” ha spiegato con voce rotta.

Il concerto parte con “Male necessario”

Accantonate le prime emozioni, il concerto è partito a livelli altissimi: a fare da aprifila, infatti, il recente successo “Male necessario” prodotto per Sanremo assieme a Fedez, che si è aggiudicato il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo dell’ edizione canora 2026.

Un sodalizio azzeccato e brillante, un incastro perfetto di dolore e di rinascita. Due storie parallele, quelle di Masini e Fedez, che percorrono strade diverse dal comune denominatore: la consapevolezza che quel tunnel buio, attraversato da entrambi, era doveroso perché i due artisti potessero finalmente guardare in faccia la loro vera natura, quella di combattere con le unghie e con i denti per arrivare ad un equilibrio compatibile con il mondo esterno.

I grandi successi degli anni Novanta

A seguire, il Medley anni ’90, dove le canzoni che lo hanno portato al successo vengono rivisitate in chiave ritmata.

Un mix di successi decennali, per quasi due ore di concerto: da “Disperato”, che lo fece conoscere al grande pubblico nel 1990 al festivali di Sanremo dove si piazzò al primo posto nella categoria “Giovani” (800 mila copie vendute l’omonimo album), a “Perché lo fai”, passando per “Le ragazze serie”, “Caro babbo”, ” Ti vorrei”, che hanno lasciato il posto alle più attese, che hanno fatto ballare e cantare a squarciagola tutti all’ unisono: “Bella stronza”, “T’innamorerai”, “Cenerentola innamorata”, “Vaffanculo”.

“L’uomo volante” e la rinascita artistica

La vera chicca, la canzone della svolta, è arrivata in zona Cesarini: “L’ uomo volante” il brano che ha segnato il ritorno di Masini nella scena musicale nel 2003 e che lo ha portato a vincere Sanremo, dopo qualche anno di silenzio forzato, dovuto a quel periodo buio nel quale molte, troppe dicerie insensate e dannose annientarono la sua carriera, che subì un brusco momento di inattività.

Moltissime le canzoni scritte a quattro mani, assieme allo storico mentore Giancarlo Bigazzi, una sorta di secondo padre per Masini, che venne a mancare più di dieci anni fa e che, oltre a lasciare un grande vuoto, diede la formazione professionale che ancora oggi Masini ha cucito addosso.

Il rapporto con il pubblico e il gran finale

Il concerto prosegue, tra l’entusiasmo dei presenti e la gioia del cantautore, che ad un certo punto, prima di concedere il bis con “Ci vorrebbe il mare ” e “T’innamorerai”, esce dalle quinte con il cellulare in mano e riprende tutto il suo pubblico, mentre intona le canzoni che fino a quel momento mancavano all’appello.

Grande sinergia tra Masini e la band, professionisti che hanno volutamente reso lo spettacolo una sorta di grande famiglia, dove non sono mancati sorrisi, abbracci finali e qualche battuta. L’impressione è stata quella di assistere ad uno spettacolo intimo, dedicato e pensato ad ogni singolo fan, dove la dimensione contenuta è servita proprio a sentirsi parte attiva del concerto stesso.

Poco dopo aver cantato l’ ultimissima canzone, tutti i componenti della band assieme a Masini hanno fatto un grande inchino al loro pubblico, senza il quale, conclude proprio Masini, “Io non sarei potuto essere qui”.