L’agricoltura del futuro è per tutti: a San Vito nasce la serra idroponica che abbatte le barriere

Tra piantine che crescono senza terra e acqua che diventa risorsa preziosa, a San Vito al Tagliamento prende forma un’idea di agricoltura che guarda al futuro. E soprattutto guarda alle persone. È stato inaugurato ieri, presso il Centro di Formazione Professionale dell’Associazione La Nostra Famiglia il nuovo Laboratorio Idroponico, un ambiente didattico innovativo pensato per favorire la crescita personale, l’acquisizione di competenze professionali e l’inclusione lavorativa degli allievi con disabilità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso del Programma Operativo Complementare al FSE, su iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia, finalizzato al sostegno del sistema regionale di formazione professionale e all’adeguamento tecnologico dei laboratori anche per persone con svantaggio e disabilità.

Innovazione, sostenibilità e didattica applicata

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto. I partecipanti hanno potuto approfondire le tecniche di coltivazione idroponica grazie al contributo della ditta EUDROP e conoscere il progetto didattico, che integra tradizione agricola e innovazione tecnologica attraverso il coinvolgimento diretto degli allievi.

Il nuovo laboratorio rappresenta uno strumento concreto per sviluppare competenze tecniche e trasversali, sensibilizzare al risparmio idrico e alla sostenibilità ambientale e favorire percorsi di orientamento e inserimento lavorativo.

Rosolen: “Modello replicabile di inclusione”

L’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa. “Si tratta di un intervento ad alto valore strategico che integra innovazione tecnologica, sostenibilità e inclusione, con particolare rilevanza della serra idroponica quale modello replicabile di formazione avanzata e orientata al lavoro per persone con disabilità”, ha dichiarato.

L’assessore ha evidenziato anche l’importanza dell’accessibilità degli spazi. “Un’ulteriore azione in linea con l’attenzione specifica che la Regione Friuli Venezia Giulia dedica ai temi dell’accessibilità e inclusione, prevedendo ambienti sicuri, privi di barriere architettoniche e una configurazione che consente agli allievi di operare in autonomia”, ha aggiunto.

Il Comune: “Un esempio di collaborazione educativa”

Anche il Comune di San Vito al Tagliamento ha sottolineato il valore sociale del progetto. L’assessore allo Sviluppo Sostenibile Michela Bortolussi ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti. “Un sentito ringraziamento oltre che da me anche dal vicesindaco Giacomo Collarile e dall’Area Futuro e Benessere, perché questa inaugurazione è un esempio di stretta collaborazione tra l’ente La Nostra Famiglia e le istituzioni pubbliche“, ha spiegato.

Bortolussi ha ricordato anche il ruolo delle scuole e del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. “Nel corso dell’anno scolastico sono state gettate le basi per la realizzazione di un orto didattico e di una serra, come da progettualità del CCRR. Si creano così sinergie tra studenti e ragazzi con disabilità”, ha aggiunto.

La Nostra Famiglia: tecnologia e autonomia

Per la Direzione Generale Regionale dell’Associazione La Nostra Famiglia, l’apertura del laboratorio rappresenta un passo importante nel percorso educativo. “Questo laboratorio dimostra come tecnologia, sostenibilità e attenzione alla persona possano incontrarsi in un progetto formativo concreto”, ha affermato Tiziana Scaccabarozzi. “Offrire ai nostri allievi esperienze autentiche e competenze spendibili significa costruire opportunità reali di autonomia, partecipazione e futuro”.

La direttrice del Centro di Formazione Professionale Brigitte Fausti ha evidenziato la funzione educativa della nuova struttura. “Il laboratorio idroponico è molto più di uno spazio attrezzato: è un ambiente di apprendimento in cui gli allievi possono sperimentare compiti e procedure trasferibili in contesti lavorativi”, ha spiegato.

Il centro e i percorsi di inserimento lavorativo

Il Centro di Formazione Professionale Don Luigi Monza di San Vito al Tagliamento accoglie in media 60 studenti l’anno con disabilità motorie e cognitive. La struttura offre tre corsi professionali di operatore del verde, tecniche artistiche per mosaico e tecniche di formatura e decorazione su ceramica, oltre a materie trasversali come informatica, cittadinanza attiva e sicurezza.

Da settembre 2026 partirà anche un corso di cucina, finora sperimentato come attività trasversale e utile allo sviluppo dell’autonomia. Gli studenti svolgono anche stage interni ed esterni in aziende del territorio, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo. Il centro si inserisce nella sede de La Nostra Famiglia di San Vito al Tagliamento, che ogni anno accoglie circa 1400 bambini e ragazzi con le loro famiglie per percorsi riabilitativi e di autonomia.