L’Apu conduce 40 minuti e quasi vince a Brescia, Della Valle la gela alla scadere

La partita dell’Apu Udine nel campionato di serie A di pallacanestro

Un’altra tremenda beffa per l’Apu Udine che esce sconfitta 83 a 80 sul campo della capolista Brescia. A decidere una tripla di Della Valle praticamente allo scadere.

Udine conduce per tutti i quaranta minuti giocando una partita a tratti perfetta nonostante un disastroso Zoriks, il sostituto di Brewton, che non segna mai, 0 punti e 0 su 5 dal campo dopo aver fatto 0 su 3 e solo 2 punti dalla lunetta all’esordio la settimana scorsa, e nonostante un Dawkins che continua ad essere usato misteriosamente pochissimo ( 5 punti in 5 minuti in campo). L’Apu trascinata da Alibegovic sembra avere la partita in mano sul 79 a 73 a meno di due minuti dalla sirena, ma Bilan segna da sotto, Della Valle trova una tripla incredibile e a un minuto dalla fine è solo +1 (78-79). Udine va da Alibegovic che perde palla, e commette fallo sul tiro dalla media di Della Valle: è il quinto per il capitano bianconero,che si prende pure un fallo tecnico. Della Valle a cronometro fermo fa 2/3, 80-79 con 33.5 secondi. Palla a Christon che subisce fallo sul tiro, l’ex di turno sbaglia il primo, segna il secondo: 80-80 con 17.4 secondi. Palla a Della Valle che attacca Mekowulu, tripla della vittoria a 1 secondo dalla fine, Christon sfiora il miracolo da metà campo. Vince Brescia: 83-80.

Da segnalare la grandissima partita di Mirza Alibegovic, autore di 20 punti con 8 su 10 al tiro. Bene anche Bendzius con 17 punti e Christon a 13.

Dispiaciuto, ma orgoglioso a fine partita coach Adriano Vertemati: “Abbiamo fatto una partita strepitosa, dal punto di vista della durezza, tattico, tecnico: non abbiamo mollato mai e credo che siamo stati sempre avanti o quasi. Poi la partita è girata su alcuni episodi: un’azione in cui non parte il 24″ e non sappiamo quanto tempo abbiamo per tirare, una quasi persa di Della Valle che finisce nell’angolo e lui fa un canestro pazzesco, una bomba di Bilan in cui abbiamo sbagliato in difesa, due liberi a Della Valle e un tecnico generosi e poi l’ultimo canestro pazzesco di ADV. Questi episodi hanno portato alla vittoria di Brescia, con una bomba mostruosa di Amedeo che si è dimostrato ancora un campione: a nessuno venga in mente di criticare la sua squadra. Chi è venuto qui a giocare così? Milano? Venezia? Tortona? Nessuno si è imposto qui per tutto questo tempo, poi purtroppo hanno vinto loro.” Vertemati cerca poi di spiegare i tanti finali punto a punto persi: “Non abbiamo un giocatore che produce da solo 20 punti: dobbiamo costruire tiri e mettere la palla nelle mani giuste e non è sempre facile, ma credo che questa squadra per il campionato che deve fare non abbia alcuna mancanza. Abbiamo dei valori grandi, poi non pescare mai un bonus da nessuna parte ti mette un po’ più spalle al muro nelle partite da non sbagliare. A questa squadra non manca nulla se siamo consci di quello che vogliamo fare, poi è chiaro se volessimo fare per forza i playoff e vincere mancherebbe forse qualcosa.”

Cerca di non demoralizzarsi il presidente Alessandro Pedone: “Voglio partire da un ringraziamento sincero alla squadra e allo staff per la grande prestazione offerta contro Brescia. Non è arrivata la vittoria, è vero, anche per qualche episodio che non ci ha sorriso, ma su questo parquet l’APU ha tirato fuori una prova che, a mio avviso, nessuno aveva ancora fatto.Questa squadra ha coraggio, personalità e qualità. Abbiamo giocato alla pari, anzi per lunghi tratti abbiamo condotto la partita contro un avversario di altissimo valore, costruito per stare ai vertici. Qualcuno ha scritto “serve un miracolo“, se avessimo vinto non si sarebbe trattato di un “miracolo“ ma di una conferma del nostro valore. Non è la prima volta che ci capita di comandare il gioco contro squadre di questo livello, e questo significa che il lavoro da frutti. Quando sei avanti e senti di avere la partita in mano, l’amaro purtroppo resta. Ma non possiamo fermarci a questo. Dobbiamo continuare su questa strada, con questa intensità e questa mentalità, perché le prestazioni prima o poi si trasformano in punti. E i punti servono per centrare i nostri obiettivi. Va dato merito anche agli avversari. Complimenti a Della Valle per quello che ha fatto nel finale: giocate da campione, che fanno la differenza a questi livelli. Fa parte del gioco”.