Campionato Italiano Gravel, Agostinacchio e Magnaldi trionfano ad Artegna

Ad Artegna il Campionato Italiano Gravel.

Filippo Agostinacchio ed Erica Magnaldi sono i nuovi campioni italiani assoluti di gravel. Il Campionato Italiano Gravel 2026, disputato sulle strade bianche del Friuli Venezia Giulia con partenza e arrivo ad Artegna, ha regalato due sfide combattute fino alle battute conclusive.

Nel GP Enzo Cainero, organizzato dall’Asd DP66 Race Academy, Agostinacchio ha conquistato il titolo Open maschile al termine di un finale tiratissimo contro Pietro Mattio. Tra le donne, invece, Magnaldi si è imposta su Carlotta Borello nella sfida più attesa della giornata.

Agostinacchio campione italiano

Il tricolore maschile è finito sulle spalle dell’aostano Filippo Agostinacchio, portacolori della Biesse-Carrera-Premac, che ha completato la prova in 3 ore, 21 minuti e 50 secondi.

Agostinacchio è riuscito ad avere la meglio su Pietro Mattio al termine di una gara equilibrata, decisa soltanto nelle fasi finali. Una prova intensa, caratterizzata dalla presenza di numerosi specialisti dell’offroad, ciclocrossisti e corridori provenienti dal ciclismo su strada.

Magnaldi tricolore tra le donne

Nella competizione femminile, Erica Magnaldi ha conquistato la maglia di campionessa italiana superando Carlotta Borello. Le due atlete erano tra le protagoniste più attese alla vigilia e hanno confermato i pronostici, dando vita a una sfida di alto livello lungo il percorso friulano.

Il Campionato ha richiamato in provincia di Udine alcuni dei migliori interpreti italiani del gravel, disciplina che unisce caratteristiche del ciclismo su strada, della mountain bike e del ciclocross.

Il percorso attraverso sei Comuni

Il tracciato si è sviluppato tra strade bianche e paesaggi del territorio friulano, attraversando sei Comuni: Artegna, Gemona del Friuli, Buja, Magnano in Riviera, Majano e Montenars.

La competizione era dedicata alla memoria di Enzo Cainero e si è svolta nell’anno delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.

Alle premiazioni erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Artegna Alessandro Marangoni, Andrea Cainero, figlio di Enzo, i rappresentanti dell’Asd DP66 Race Academy, numerosi amministratori locali e gli atleti protagonisti della manifestazione.

Anzil: “Un motivo di orgoglio per il Friuli Venezia Giulia”

Alla cerimonia è intervenuto anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil.

“È motivo di orgoglio per il Friuli Venezia Giulia aver ospitato il Campionato italiano Gravel, un’importante occasione per promuovere il nostro territorio e favorire la diffusione di una disciplina in costante crescita. Il connubio tra il gravel e un territorio come quello di Gemona, Artegna e degli altri Comuni coinvolti, nell’anno delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, dimostra come lo sport sappia valorizzare gli atleti ma anche custodire la memoria condivisa di una comunità. Questa è una terra che, per caratteristiche paesaggistiche e identità, si presta in modo naturale a diventare punto di riferimento per questa disciplina”, ha dichiarato Anzil.

Il vicegovernatore ha ringraziato gli organizzatori, i volontari e le amministrazioni comunali coinvolte, sottolineando come “manifestazioni di questo livello rappresentino un valore aggiunto per il Friuli Venezia Giulia sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello turistico e promozionale”.

La maglia commemorativa per il terremoto del Friuli

Anzil ha inoltre ricordato il significato della maglia commemorativa realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

“Un gesto che unisce sport, memoria e solidarietà e testimonia la capacità di questa comunità di trasformare il ricordo in un’occasione di coesione e di impegno concreto”, ha affermato il vicegovernatore.

Infine, Anzil si è congratulato con i vincitori e con tutti i partecipanti: “Il gravel insegna determinazione, rispetto del territorio e spirito di squadra. Sono valori che appartengono profondamente al Friuli Venezia Giulia e che la Regione continuerà a sostenere attraverso iniziative capaci di coniugare sport, promozione del territorio e crescita delle comunità”.