Everesting, l’avventura ciclistica di Raffaele Nardini e Mauro Gubana

Mauro Gubana (a sx) e Raffaele Nardini (a dx)

Il 2 giugno saliranno per 18 volte a Castelmonte per coprire il dislivello del monte Everest.

Due ciclisti, una salita, l’altezza del monte Everest da scalare. Si chiama “Everesting” l’avventura che Raffaele Nardini e Mauro Gubana intraprenderanno domenica 2 giugno affrontando per 18 volte l’ascesa che dalla località Bucovizza, alle porte di Cividale, conduce al Santuario di Castelmonte.

«Una sfida nata otto anni fa in Australia – spiega Raffaele – e che rapidamente si è estesa in tutto il mondo. Ad oggi sono circa 3mila i ciclisti di 89 diversi paesi ad essere riusciti nell’impresa, di cui 200 in Italia e solo 3 in Friuli – Venezia Giulia. Ci affascinava l’idea di tentarci sulle strade di casa (Raffaele abita a Cividale, Mauro a Pulfero, ndr) e di cimentarci in una prova durissima, ma proprio per questo stimolante».

Le regole sono poche e semplici. Bisogna scegliere una singola salita, di qualsiasi lunghezza e in qualsiasi luogo, e percorrerla tante volte quante servono per totalizzare un dislivello positivo di 8848 metri, ovvero l’altezza dell’Everest. Non ci sono limiti di tempo, ci si può fermare per rifiatare o mangiare ma non per dormire, dato che il tutto deve essere registrato con dispositivo Gps in un’unica attività sportiva.

Chi ci riesce entrerà nella Hall of fame della Hells 500, il gruppo di australiani che diede vita all’Everesting. Ed è questo ciò che sperano anche Raffaele e Mauro, che il 2 giugno saranno svegli prima dell’alba con qualsiasi meteo, pronti a mettersi sui pedali per trasformare la Bucovizza – Castelmonte nella cima più alta del mondo.

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