L’Udinese si prepara all’ultimo impegno della stagione con la trasferta di Napoli, una partita che arriva dopo il raggiungimento dell’obiettivo dei 50 punti, ma che per Kosta Runjaic non rappresenta affatto una formalità. Al contrario, il tecnico bianconero vuole una risposta dopo la sconfitta contro la Cremonese e chiede alla squadra di chiudere il campionato con una prestazione di carattere.
Domenica andrà in scena la sfida numero 88 in Serie A tra Udinese e Napoli. Il bilancio sorride ai partenopei, con 37 vittorie contro le 18 dei friulani e 32 pareggi. L’Udinese, però, arriva al match con un precedente incoraggiante: l’ultimo incrocio, giocato al Bluenergy Stadium lo scorso dicembre, si è chiuso con il successo bianconero per 1-0. Inoltre, i friulani sono andati a segno in tredici degli ultimi quattordici confronti con il Napoli.
L’Udinese cerca un colpo che manca dal 2011
Vincere al Maradona avrebbe un significato particolare. L’ultimo successo dell’Udinese a Napoli risale infatti alla stagione 2010/11, quando i bianconeri si imposero per 2-1 nella gara di ritorno. In quella partita, la seconda rete fu firmata da Gokhan Inler, oggi responsabile dell’area tecnica del club friulano. Nella scorsa stagione, invece, la sfida in casa del Napoli si era chiusa sull’1-1.
Alla vigilia del match, Runjaic ha chiarito lo spirito con cui l’Udinese affronterà l’ultima giornata: niente calcoli, niente esperimenti, nessuna intenzione di staccare la spina. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo dei 50 punti, ma non vuol dire che abbiamo mollato, anzi», ha spiegato l’allenatore. «Dobbiamo mantenere la concentrazione fino alla fine dell’ultima gara. È una partita importante per noi e vogliamo chiudere bene la stagione».
Runjaic Coach of the Month, ma guarda al gruppo
Il tecnico bianconero ha commentato anche il riconoscimento di Coach of the Month, ricevuto per il lavoro svolto alla guida dell’Udinese. Un premio accolto con soddisfazione, ma senza perdere di vista la dimensione collettiva del calcio.
“Sono contento a prescindere dal premio di allenatore del mese. Nel calcio ci sono tanti premi individuali, ma non dobbiamo dimenticare che è uno sport di squadra”, ha detto Runjaic. Per l’allenatore si tratta di “una fotografia del lavoro che si sta svolgendo”, da condividere con chi lo ha accompagnato in questo percorso.
Il pensiero, però, è già rivolto alla gara di Napoli. I partenopei sono favoriti, arrivano in forma e hanno l’obiettivo di chiudere davanti ai propri tifosi consolidando il secondo posto. L’Udinese, dal canto suo, vuole dimostrarsi un avversario all’altezza.
Assenze e formazione: «Niente esperimenti»
Runjaic dovrà fare i conti con diverse assenze e con una rosa non al completo. Kamara sarà squalificato, mentre Arizala non ci sarà per un problema fisico. Assenti anche Zaniolo e Zanoli, oltre agli infortunati come Ekkelenkamp e ad altri giocatori non ancora al 100%.
Il tecnico ha escluso rivoluzioni o prove particolari: “Non mi piace fare esperimenti. Anche domani avremo una panchina corta, quindi giocherà la squadra migliore possibile”. L’obiettivo sarà quello di mettere in difficoltà il Napoli attraverso intensità, energia e compattezza. “Dovremo spendere tante energie e dimostrarci un degno avversario”, ha aggiunto Runjaic, consapevole della difficoltà della partita ma deciso a chiedere un’ultima prova di maturità alla squadra.
Il rapporto con Inler e il futuro a Udine
Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato al responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler. Runjaic ha sottolineato il rapporto nato fin dall’arrivo comune a Udine e la condivisione di una stessa idea di calcio: lavoro, miglioramento continuo e ambizione.
“Lui conosce bene questa società, è stato un giocatore importante per l’Udinese e qui ha deciso di iniziare questa nuova parte della sua carriera“, ha spiegato il tecnico. Runjaic ha parlato di Inler come di una fonte di ispirazione e motivazione, evidenziando anche il lavoro fatto insieme per rafforzare il rapporto con i tifosi, dagli allenamenti a porte aperte alla volontà di rendere la squadra sempre più vicina alla città.
Sul futuro, l’allenatore è stato chiaro: “Ho ancora un anno di contratto, mi trovo bene a Udine e non ho ancora terminato il mio lavoro”. Da lunedì, dopo l’ultima gara, inizierà il momento delle analisi e delle valutazioni per continuare a far crescere il progetto.
Due anni di crescita in Serie A
Runjaic ha tracciato anche un bilancio del suo percorso all’Udinese, parlando di due anni intensi e formativi. “In Serie A si impara sempre qualcosa”, ha raccontato. Il tecnico ha spiegato di essere cresciuto nel confronto con grandi allenatori, grandi squadre e con le dinamiche di un campionato complesso.
Un’esperienza che lo ha reso, parole sue, “più tranquillo” e più paziente. Runjaic ha ribadito il buon rapporto con Gino Pozzo e il rispetto per una società che, pur dovendo affrontare ogni anno sfide importanti, continua a lavorare con una visione precisa. Ora resta l’ultimo appuntamento della stagione, in uno stadio speciale e contro una delle squadre più forti del campionato. L’Udinese vuole chiudere con orgoglio, provando a lasciare un ultimo segnale prima di voltare pagina e cominciare a costruire il futuro.
