La linea dei treni Trieste-Venezia esclusa dal Recovery Plan

La linea dei treni Trieste-Venezia.

Non c’è traccia del potenziamento della linea Trieste-Venezia nel nuovo Piano commerciale della Rete Ferroviaria Italiana, dove sono stati inseriti i lavori previsti e finanziati tramite il  Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, però, vengono ricordati tre progetti già presentati nel report di febbraio 2021.

Il primo punto è la sistemazione della linea storica Trieste-Divaca, che permetterà di migliorare i trasporti verso la Slovenia e l’Ungheria. Poi la realizzazione di un nuovo apparato di gestione con base centrale a Udine, che permetterà di eliminare le interferenze fra il traffico viaggiatori e quello merci. Infine, l’opera di intervento a Trieste Campo Marzio, che prevede anche il rifacimento degli impianti di Aquilinia e di Servola. Quest’ultimo piano di lavori è stato studiato guardando il Porto di Trieste come nodo centrale per l’allargamento dei commerci europei ai Paesi dell’Est e per il nuovo potenziamento del canale di Suez.

Il recente documento pubblicato da Rfi è da intendersi come integrativo a quello precedente, ma prende in analisi quelle che sono le risorse stanziate per il quinquennio 2022-2026. Per capire la situazione della Trieste-Venezia bisogna consultare il precedente report.

Il piano per la Trieste-Venezia.

Secondo il Piano Commerciale di febbraio, dove sono citati i lavori per potenziare la linea Trieste-Venezia, tre sono le fasi dell’opera. La prima che vede come anno di conclusione il 2023 nella quale è previsto un miglioramento tecnologico con nuovo sistema di comando e regolazione con base a Venezia Mestre ed un rinnovo dei sistemi di distanziamento in linea. Le altre due fasi finali, invece, prevedono un lasso di tempo dei lavori che va oltre al 2024. Il progetto prevede di realizzare delle varianti del tragitto, in particolare quella con contestuale realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Isonzo.

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