Concerti accessibili e inclusivi, Udine fa scuola: dopo Vasco tocca a Zucchero

Dai grandi concerti nasce un nuovo modello di accessibilità e inclusione.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma un laboratorio nazionale per l’accessibilità ai grandi eventi musicali. Dopo la data inaugurale del tour di Eros Ramazzotti e il concerto di Vasco Rossi allo stadio Friuli di Udine, il percorso promosso da FVG Music Live insieme a SUB-TI Access proseguirà il 4 luglio con l’appuntamento dedicato a Zucchero.

La serata con il rocker di Zocca ha rappresentato una nuova conferma della validità del progetto. Durante il concerto, venti persone con disabilità sensoriali hanno potuto seguire lo spettacolo attraverso servizi pensati per rendere la musica dal vivo realmente accessibile. Un’iniziativa che, per caratteristiche e dimensioni, rappresenta una novità nel panorama italiano e che pone Udine e il Friuli Venezia Giulia tra i territori più avanzati nell’applicazione concreta dei principi dell’accessibilità culturale.

Audiodescrizione, sottotitoli e SoundShirt

Il sistema messo a disposizione del pubblico prevede diversi strumenti. Le persone cieche e ipovedenti possono contare su audiointroduzione e audiodescrizione, mentre per le persone sorde e ipoacusiche è prevista la sottotitolazione in tempo reale. A questi servizi si aggiungono le SoundShirt, speciali maglie vibro-tattili capaci di trasformare musica e voce in vibrazioni percepibili dal corpo.

Le soluzioni sono utilizzabili tramite smartphone, mentre le SoundShirt vengono fornite direttamente dall’organizzazione. Un insieme di strumenti che permette di vivere il concerto in modo più completo, riducendo le barriere che spesso limitano la partecipazione delle persone con disabilità sensoriali ai grandi eventi.

Un modello per i grandi eventi

Il successo delle prime due esperienze dimostra, secondo i promotori, che anche appuntamenti con decine di migliaia di spettatori possono essere pensati fin dall’inizio in chiave inclusiva. L’obiettivo non è creare percorsi separati, ma rendere l’accessibilità parte integrante dell’organizzazione degli spettacoli dal vivo.

“Vedere venti persone con disabilità sensoriali emozionarsi durante il concerto di Vasco Rossi è stata la conferma che la strada intrapresa è quella giusta“, commenta Federico Spoletti, fondatore di SUB-TI Access. “Il nostro obiettivo non è creare eventi speciali per pochi, ma contribuire a fare in modo che l’accessibilità diventi la normalità. Il Friuli Venezia Giulia sta dimostrando che tutto questo è possibile e auspichiamo che il modello sviluppato insieme a FVG Music Live possa presto essere adottato in tutta Italia”.

Dopo Eros Ramazzotti e Vasco Rossi, il concerto di Zucchero sarà dunque la terza tappa di questo percorso. Un progetto che rafforza il ruolo del Friuli Venezia Giulia come territorio di sperimentazione e innovazione nell’accessibilità culturale, con l’obiettivo di dimostrare che la musica dal vivo può diventare un’esperienza condivisa davvero da tutti.