Un’alba di musica e suggestione ha accompagnato il risveglio di Udine. Oltre 1.500 persone hanno raggiunto fin dalle primissime ore del mattino il Colle del Castello per assistere al tradizionale Concerto del Risveglio, uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate cittadina.
Protagonista dell’edizione di quest’anno è stato Dimartino, cantautore palermitano che ha saputo conquistare il pubblico con un concerto intenso e raccolto, in perfetta sintonia con l’atmosfera dell’evento. Ad accompagnarlo alla chitarra Fabrizio Cammarata, per una versione acustica capace di valorizzare parole, melodie e suggestioni letterarie.
La musica sul Colle del Castello
Il concerto ha preso forma alle prime luci del giorno, in uno scenario particolarmente evocativo. Dimartino ha alternato brani del suo repertorio a composizioni tratte dall’ultimo lavoro discografico, “L’improbabile piena dell’Oreto”, costruendo un percorso musicale attraversato da immagini, memorie e riferimenti culturali.
Il fiume Oreto, legato alla città di Palermo, è stato il filo conduttore dell’esibizione, richiamato anche attraverso una personale reinterpretazione di “Agua, ¿donde vas?”, sui versi di Federico García Lorca. Non sono mancati i riferimenti alla cantante messicana Chavela Vargas e alla sua profonda amicizia con Frida Kahlo, in un intreccio di musica, poesia e racconto.
La scaletta ha proposto anche brani tratti da lavori precedenti, tra cui “Un Paese ci vuole”, “Afrodite” e “Un mondo raro”, accolti con grande partecipazione dal pubblico presente.
L’ironia di Dimartino davanti al pubblico
Non sono mancati momenti di leggerezza. Dal palco, Dimartino ha scherzato con gli spettatori, sottolineando l’orario insolito dell’appuntamento. “Per essere qui a quest’ora ci vuole una grande forza di volontà”, ha detto il cantautore, tra gli applausi. Poi ha aggiunto con ironia: “Vi ringrazio tutti. Io non credo sarei venuto”.
Parole che hanno contribuito a creare un clima di complicità con il pubblico, confermando ancora una volta la forza di un format capace di unire qualità artistica e partecipazione popolare.
“Un simbolo dell’estate culturale di Udine”
Ad accogliere gli spettatori è stato il vicesindaco e assessore ai Grandi Eventi Alessandro Venanzi, che ha ricordato il valore dell’iniziativa per la città.
“Il Concerto del Risveglio è una bellissima idea nata ormai più di dieci anni fa insieme agli amici di VignaPR. All’inizio era una provocazione: proporre un grande evento musicale in città alle prime ore del mattino. Oggi possiamo dire che quella sfida all’innovazione continua a essere vinta, anno dopo anno, grazie all’entusiasmo degli udinesi e dei tanti friulani che scelgono di viverla”, ha dichiarato Venanzi.

