Udine celebra storia e identità friulana: gli eventi per la Fieste de Patrie dal Friûl

Un mese di appuntamenti per raccontare, vivere e condividere l’identità friulana. In occasione della 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, il Comune di Udine ha messo a punto, insieme ad ARLeF (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana), un calendario ricco e diffuso. Sono 15 le iniziative pensate per pubblici di tutte le età, tra spettacoli, visite guidate, libri, laboratori, musica e momenti dedicati alla lingua friulana.

L’apertura tra arte e danze popolari

La rassegna si aprirà sabato 28 marzo alle 10.30 con una visita guidata in lingua friulana alla Galleria d’Arte Antica, appuntamento gratuito su prenotazione. Nel pomeriggio, dalle 16, piazza Libertà entrerà nel vivo della festa con musiche e danze della tradizione portate in scena dai gruppi Stelutis di Udin e Balarins de Riviere di Magnano in Riviera.

Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con l’Unione dei Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia, animerà la Loggia del Lionello e via Mercatovecchio, trasformando il centro cittadino in uno spazio aperto alla partecipazione di residenti, famiglie e turisti.

Il cuore della celebrazione e la storia

Il cuore simbolico delle celebrazioni sarà il 3 aprile, data in cui si ricorda la nascita dello Stato patriarcale friulano, avvenuta nel 1077 quando l’imperatore Enrico IV ne sancì la costituzione. Alle 9, in piazza Libertà, è prevista l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, si terranno le visite guidate alla torre di Porta Aquileia curate dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia; la prima visita sarà in lingua friulana.

Letteratura e fumetto in marilenghe

Spazio anche alla letteratura e all’editoria in marilenghe con tre presentazioni alla Biblioteca Joppi e non solo. Il 9 aprile sarà presentato il fumetto “Silvie e l’orcul” con gli autori Giovanni Di Qual e Gio Di Luca, iniziativa inserita nel cinquantennale del terremoto del 1976. Il 10 aprile, al Bocciodromo di Cussignacco, sarà la volta di “Sport…che ti trai!” di Francesco Tonizzo, mentre il 30 aprile, ancora alla Joppi, toccherà al romanzo “Cjan e Paron” di Paola Taliana.

La musica contemporanea al Palamostre

Tra gli appuntamenti più attesi spicca lo spettacolo musicale “Restiamo umani”, ideato dal polistrumentista e compositore Nicola Milan, in programma domenica 12 aprile alle 18 al Teatro Palamostre. L’evento unirà musica contemporanea, letture poetiche di autori friulani curate da Paolo Mutti e gli interventi del Coro VocinVolo Ritmea di Udine diretto dal maestro Lucia Follador, con ingresso libero.

Iniziative per l’infanzia e il Ludobus

Grande attenzione è stata riservata ai bambini. La Sezione Ragazzi della Biblioteca Joppi ospiterà due appuntamenti de “L’ora delle storie” il 30 marzo e il 1° aprile, con letture e filastrocche in friulano. La Ludoteca comunale proporrà invece il laboratorio “Lis magjiis” per i più piccoli e “La place dai zûcs”, in programma il 12 aprile in piazza Matteotti con il Ludobus.

Il Palio dei ragazzi e la Furl-Run

Tra le novità del 2026, sabato 18 aprile in via Mercatovecchio i Consigli Comunali dei Ragazzi di Udine e Codroipo si sfideranno in una rievocazione dell’antico Palio udinese di San Zorç curata da Fogolâr Civic.

Nella stessa giornata la Joppi aprirà per una visita guidata in friulano tra Manoscritti e Rari. Domenica 12 aprile passerà in città anche la prima edizione della Furl-Run, la corsa a sostegno dell’identità friulana organizzata da Associazion Sportive Furlane sul modello della Korrika basca. I corridori attraverseranno il Cormôr e piazza dei Rizzi tra musicisti e sbandieratori.

Le voci dell’amministrazione

“La Fieste de Patrie dal Friûl non è soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per rileggere in chiave contemporanea un’esperienza storica di grande valore come quella dell’autogoverno friulano” dichiara l’assessore alla Cultura Federico Pirone.

“Siamo custodi di un’esperienza importantissima, come quella del Parlamento della Patria del Friuli: una forma di partecipazione diretta che ancora oggi ci parla. L’amministrazione ha voluto impostare questa manifestazione memore della tradizione, ma con la volontà di renderla viva, concreta e significativa per il Friuli e per l’Europa di oggi”.

Sulla stessa linea la consigliera delegata all’Identità friulana e plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa: “Udine cerca di fare la sua parte all’altezza del suo ruolo di capitale del Friuli. Quest’anno riproporremo il folklore in piazza coinvolgendo molti cittadini e turisti, in aggiunta alla musica contemporanea di Nicola Milan che ci ha promesso un’edizione ‘superfriulana’ del suo spettacolo. Molti servizi comunali si sono attivati: l’organizzazione quest’anno è stata collettiva”.