Boccata d’ossigeno per la cultura udinese, dall’Europa arrivano 5 milioni di euro

Ecco come il Comune di Udine ha deciso di investirli.

Circa 5 milioni di euro provenienti dal Por Fesr 2021-27 per potenziare l’offerta culturale del Comune di Udine. Tre gli assi sui quali verranno investite le risorse, la digitalizzazione di musei e altri poli attrattivi presenti sul territorio, attività propedeutiche alla valorizzazione e diffusione della lingua friulana e incentivi per mostre temporanee, performance artistiche ed eventi organizzati dalle imprese creative culturali.

È quanto prevede la delibera approvata questa mattina dalla giunta del Comune di Udine su proposta dell’assessore Giulia Manzan, titolare della delega ai progetti europei.

Il valore economico della cultura.

Spiega l’assessore: “Il Friuli Venezia Giulia è nono nella graduatoria delle regioni che producono ricchezza e lavoro con la cultura e la creatività. Il valore aggiunto creato dal sistema produttivo culturale nella nostra regione è di oltre 1,7 miliardi: il 5,3% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. Nell’insieme la cultura impiega 33 mila persone, il 6,2% del totale degli occupati in Fvg. In questa regione il sistema produttivo della cultura e della creatività attiva inoltre 852,7 milioni di spesa turistica, il 51,6 % del totale regionale. Un vero record che pone il Friuli sul gradino più alto del podio per incidenza della spesa turistica attivata dalla cultura sul totale della spesa turistica regionale. Dal punto di vista della ricchezza e dell’occupazione la cultura e la creatività a Udine genera il 5,1% della ricchezza e il 5,9% dell’occupazione. Alla luce di questi dati, si ritiene di cogliere una importante opportunità prevedendo il potenziamento e coinvolgimento delle istituzioni culturali locali nella realizzazione di iniziative culturali attrattive sia per i cittadini che per i turisti di passaggio o di prossimità”.