Sonia e i figli ritrovati, il padre dei ragazzi: “Non vedo l’ora che tutto si risolva”

Dopo il ritrovamento di Sonia Bottacchiari e dei due figli di 14 e 16 anni, arrivano anche le prime parole di Yuri Groppi, padre dei ragazzi ed ex marito della donna. La notizia ha messo fine a settimane di apprensione, dopo la scomparsa della famiglia dal 20 aprile e le ricerche concentrate anche in Friuli Venezia Giulia.

“Sono vivi e questo per noi è importantissimo. Sono molto contento per l’avvenuto rintraccio e non vedo l’ora che la situazione si risolva a seguito degli opportuni accertamenti”, ha riferito l’uomo alla sua avvocata Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg.

“Siamo contenti del lavoro di tutti e dell’apertura mantenuta sempre – ha dichiarato Obizzi – . “Plaudiamo al successo, confidiamo nel lavoro della Procura e attendiamo” ulteriori sviluppi. La vicenda resta infatti ancora delicata e saranno gli accertamenti in corso a chiarire tutti i contorni dell’allontanamento e del ritrovamento.

Il ritrovamento di Sonia e dei due figli

La Procura della Repubblica di Piacenza ha comunicato che Sonia Bottacchiari è stata rintracciata insieme ai figli Nishanta e Joshua Groppi. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute e si trovavano in un contesto abitativo adeguato.

Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento. La scelta è legata alla necessità di tutelare la donna e i due minorenni, in una fase che resta particolarmente sensibile anche dal punto di vista familiare e investigativo.

Le ricerche in Friuli

Sonia Bottacchiari e i due figli erano scomparsi dal 20 aprile. Le ricerche si erano concentrate anche nella zona di Tarcento, in provincia di Udine, dove era stata ritrovata l’auto su cui viaggiava la famiglia.

Negli ultimi giorni il dispositivo era stato potenziato con l’impiego di vigili del fuoco, Soccorso alpino, Guardia di finanza, Guardia forestale regionale, Protezione civile e carabinieri. Erano stati previsti anche sorvoli con elicotteri e droni, oltre all’utilizzo di unità cinofile.

Il ritrovamento della donna e dei due ragazzi chiude la fase più angosciante della vicenda, ma lascia aperto il lavoro degli inquirenti per ricostruire quanto accaduto e valutare i prossimi passaggi a tutela dei minorenni.