Il Coordinamento dei Docenti dopo la morte dello studente caduto dal balcone a Lignano.
La morte dello studente 18enne di Monopoli, deceduto all’ospedale di Udine dopo essere precipitato dal balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica, continua a suscitare profondo cordoglio e apre una riflessione più ampia sulla sicurezza nei viaggi d’istruzione.
A intervenire sulla tragedia è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che in una nota esprime vicinanza alla famiglia del giovane, ai compagni di classe, ai docenti accompagnatori e all’intera comunità scolastica colpita dalla perdita.
Il ragazzo, studente del polo liceale “Galileo Galilei – Marie Curie” di Monopoli, era caduto nei giorni scorsi dal balcone di una struttura ricettiva a Lignano Sabbiadoro. Soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale di Udine, era stato ricoverato in condizioni disperate in terapia intensiva. Nonostante gli interventi dei medici, non aveva mai ripreso conoscenza.
La riflessione del Coordinamento Docenti
Nel messaggio firmato dal presidente Romano Pesavento, il CNDDU sottolinea come, in attesa che gli organi competenti chiariscano con precisione la dinamica dell’accaduto, sia necessario avviare una riflessione “ampia e responsabile” sul significato educativo, organizzativo e giuridico dei viaggi d’istruzione.
Secondo il Coordinamento, episodi così gravi non possono essere affrontati solo sul piano emotivo o mediatico, ma impongono una lettura più profonda delle trasformazioni che riguardano il mondo giovanile e la scuola.
I viaggi scolastici, viene ricordato, rappresentano un momento importante dell’esperienza formativa, perché favoriscono autonomia, relazioni, apprendimento sul campo e confronto con realtà culturali diverse. Tuttavia, negli ultimi anni queste esperienze si inseriscono in un contesto sempre più complesso, segnato da fragilità adolescenziali, disagio emotivo, pressione del gruppo e difficoltà nella percezione del rischio.
“Serve un confronto sulle responsabilità dei docenti”
Uno dei punti centrali della nota riguarda il ruolo dei docenti accompagnatori. Il CNDDU evidenzia come agli insegnanti venga oggi richiesto un livello di responsabilità molto elevato, spesso esteso all’intera giornata e a tutta la permanenza fuori sede, con obblighi di vigilanza particolarmente gravosi anche dal punto di vista giuridico.
Una responsabilità che, secondo il Coordinamento, non trova però un adeguato riconoscimento sul piano delle tutele professionali ed economiche. Da qui la richiesta di aprire un confronto istituzionale sul tema, anche alla luce del fatto che sempre più docenti rinunciano ad accompagnare gli studenti nei viaggi d’istruzione proprio per il peso delle responsabilità, l’assenza di garanzie specifiche e la mancanza di compensi uniformi a livello nazionale.
La richiesta di un tavolo tecnico
Il CNDDU chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico permanente che coinvolga il Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresentanze sindacali, dirigenti scolastici, esperti di pedagogia, psicologi dell’età evolutiva e associazioni professionali.
L’obiettivo, secondo il Coordinamento, deve essere quello di ripensare in modo organico il sistema dei viaggi d’istruzione, partendo da protocolli di sicurezza più aggiornati e da modelli fondati non solo sul controllo disciplinare, ma anche sulla prevenzione educativa, sulla valutazione dei fattori di rischio e sulla corresponsabilità istituzionale.
Tra le proposte avanzate figurano anche percorsi di formazione specialistica per i docenti accompagnatori, in particolare sulla gestione delle emergenze, sulla psicologia adolescenziale, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio e sulla gestione dei gruppi.
Il nodo degli studenti maggiorenni
Un altro tema sollevato riguarda la necessità di ridefinire il concetto di vigilanza, soprattutto quando si parla di studenti maggiorenni o prossimi alla maggiore età. Secondo il CNDDU, la responsabilità giuridica deve essere equilibrata e coerente con la concreta possibilità di controllo da parte degli insegnanti.
Accanto a questo, viene ritenuto non più rinviabile il riconoscimento economico e professionale dell’attività svolta durante i viaggi scolastici, con compensi nazionali strutturati, coperture assicurative adeguate e strumenti specifici di tutela legale.
L’inchiesta sulla caduta
Intanto resta aperto il fascicolo sulla tragedia avvenuta a Lignano Sabbiadoro. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con esattezza quanto accaduto la sera dell’incidente.
Secondo le prime ricostruzioni, dopo la cena il giovane si sarebbe allontanato dal gruppo per salire in una stanza al primo piano dell’hotel. Poco dopo sarebbe precipitato dal balcone, compiendo un volo di circa quattro metri. La famiglia ha deciso per la donazione degli organi.
Per il CNDDU, questa dolorosa vicenda deve spingere l’intero sistema scolastico a investire con maggiore decisione nell’educazione alla sicurezza, alla responsabilità personale e alla consapevolezza del rischio. “Solo trasformando il dolore in riflessione civile e in impegno concreto – sottolinea il Coordinamento – sarà possibile dare un senso autentico alla memoria di un giovane studente la cui vita si è spezzata troppo presto”.
