A Friuli Doc la marilenghe fa il pieno: triplicati gli spazi tra Pasolini, musica e giochi

La lingua friulana si prende sempre più spazio a Friuli Doc. Nella 32ª edizione della manifestazione, in programma a Udine dall’11 al 14 settembre, gli spazi e gli appuntamenti dedicati alla marilenghe saranno infatti triplicati rispetto allo scorso anno, con un programma che attraversa musica, teatro, letteratura, giochi, laboratori e incontri.

Il progetto Furlan Doc, coordinato dall’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine, torna così al centro della grande festa dedicata all’enogastronomia regionale con l’obiettivo di raccontare un’identità che non si limita alla tradizione, ma prova a confrontarsi anche con linguaggi e pubblici contemporanei.

Dal gazebo di via Mercatovecchio alla musica nelle strade

Il cuore della programmazione sarà ancora una volta il gazebo Furlan Doc di via Mercatovecchio, quest’anno ampliato e arricchito con libri, musica, gadget e informazioni sulla lingua friulana.

Tra gli appuntamenti, venerdì 11 settembre dalle 16 alle 19 sarà presente Radio Onde Furlane, mentre sabato 12 alle 12 è prevista la presentazione di Madracs, il nuovo CD di Lino Straulino, con l’introduzione di Valter Colle.

Nel pomeriggio di sabato sarà invece protagonista il particolare Juke-box poetic con Massimo Somaglino: il pubblico potrà scegliere una poesia o un racconto e chiedere all’attore di leggerlo. Domenica 13 alle 11 Somaglino tornerà con Leturis par furlan, viaggio nella letteratura friulana attraverso la lettura.

Sempre domenica, dalle 16 alle 19, il gazebo ospiterà Razglednice iz Benečije/Cartoline dalla Benecia, laboratorio interattivo con l’artista Fanika Coren dedicato ai luoghi e ai motivi tradizionali delle Valli del Natisone.

La marilenghe accompagnerà anche la festa nelle strade di Udine attraverso la musica. Venerdì sera toccherà ai gruppi folcloristici Pasian di Prât e Sot la Nape, sabato alla Banda Città di Udine, a Cence Nom Folk e Quella Mezza Sporca Dozzina. Domenica mattina spazio invece a Furlans a Manete e all’Associazione Amici della fisarmonica Fvg.

Per bambini e famiglie anche giochi e laboratori

La programmazione coinvolgerà anche i più piccoli. Alla Biblioteca Civica Joppi, venerdì 11 settembre alle 17, è in programma Çiampin, Zampino una primula avventurosa, fiaba di Diego Minisini illustrata da Alexa Giorgiutti, seguita da una rappresentazione folcloristica con Lis Primulutis di Zampis. L’appuntamento è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni.

Alle 18, nella Sala Tito Maniacco, sarà presentato Sborf, il zûc di peraulis par furlan, gioco pensato per imparare le parole friulane divertendosi. Sabato 12 settembre alle 16.30, nella Sezione Moderna, ci sarà invece Cjace al tesaur in biblioteche!, laboratorio in lingua friulana curato da Maman! con Daria Miani.

A Friuli Doc torna anche I Turcs tal Friûl

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo c’è il ritorno a Udine di I Turcs tal Friûl, la rilettura del testo di Pier Paolo Pasolini firmata dal regista Alessandro Serra.

Lo spettacolo andrà in scena in prima nazionale l’11 settembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con replica il 12. La produzione è del Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, su iniziativa di Cinemazero, con il sostegno della Regione nell’ambito delle iniziative per il 50° anniversario del terremoto del 1976, oltre che di Confindustria Udine e Banca 360.

Per chi presenterà uno scontrino di Friuli Doc sarà disponibile il biglietto ridotto. La nuova interpretazione porta sul palco uno dei testi più importanti della cultura friulana contemporanea, intrecciando parola, canto e musica attorno ai temi della memoria, della perdita e della rinascita.

Il ritorno del Festival della Canzone Friulana

La musica sarà protagonista anche in piazza Libertà, dove giovedì sera alle 21 tornerà lo storico Festival della Canzone Friulana. La manifestazione, organizzata dall’associazione Armonie in una veste rinnovata, vedrà esibirsi 15 cantanti e gruppi scelti tra 50 proposte. Ad accompagnarli sarà un’orchestra dal vivo diretta dal maestro Rudy Fantin.

La crescita del progetto Furlan Doc si inserisce nella volontà del Comune di Udine di rendere la lingua friulana una componente sempre più riconoscibile della manifestazione. L’idea, sottolineata anche dall’amministrazione, è che Friuli Doc possa raccontare il territorio non soltanto attraverso i prodotti e la gastronomia, ma anche attraverso la lingua, la musica, il teatro e la letteratura.

Sedici realtà insieme per la marilenghe

A rendere possibile il programma è una rete di sedici realtà che lavorano sulla promozione, lo studio e l’utilizzo della lingua friulana. Oltre ad ARLeF e Società Filologica Friulana, partecipano Associazion Culturâl Colonos, Associazion Sportive Furlane, CIRF dell’Università di Udine, Clape di Culture Patrie dal Friûl, Glesie Furlane, Informazion Furlane, Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, KappaVu, L’Orto della Cultura, Nota, Serling, Societât Sientifiche e Tecnologjiche Furlane, Teatri Stabil Furlan e Združenje/Associazione don E. Blanchini di Cividale, che rappresenta le associazioni culturali slovene in Friuli.