Lavoro e nuovi talenti, Udine quarta in Italia tra le città emergenti

Udine conquista il quarto posto in Italia tra le città emergenti dove il mercato del lavoro mostra maggiore dinamismo. A riconoscere il ruolo del capoluogo friulano è la prima edizione della ricerca “Città in crescita 2026” realizzata da LinkedIn, che individua nell’Università di Udine uno dei principali fattori di attrazione per lavoratori qualificati e nuovi talenti.

La classifica, dedicata ai centri urbani di medie dimensioni, vede ai primi tre posti Trento, Bari e Brescia, seguite appunto da Udine. Lo studio descrive un tessuto socioeconomico sostenuto da piccole e medie imprese esportatrici, distretti manifatturieri, università e centri di ricerca.

L’Università di Udine tra i principali poli occupazionali

Secondo l’analisi di LinkedIn, la crescita di Udine è legata alla capacità del territorio di integrare sostenibilità, industria leggera, innovazione ed efficienza energetica, con una particolare attenzione alle fonti rinnovabili.

Tra i principali poli lavorativi della città figurano l’Ateneo friulano, il gruppo Danieli e le Acciaierie Bertoli Safau, realtà che contribuiscono a rendere l’area attrattiva sia per i giovani sia per i professionisti specializzati. L’Università non rappresenta soltanto un luogo di formazione, ma anche un importante datore di lavoro e un punto di collegamento tra ricerca, aziende e territorio. Un ruolo che favorisce la permanenza dei laureati e l’arrivo di nuove competenze da altre regioni.

I settori che offrono più opportunità di lavoro

I comparti nei quali si registra il maggior numero di assunzioni sono la produzione di macchinari, la consulenza e i servizi alle imprese e il settore dei servizi e della consulenza informatica.

Questi elementi stanno favorendo una crescente attrattività residenziale, soprattutto per chi cerca un equilibrio tra opportunità professionali, dimensioni contenute della città e costi della vita più sostenibili rispetto alle grandi aree metropolitane.

Cresce il lavoro ibrido

Un altro dato significativo riguarda il lavoro ibrido, che a Udine raggiunge una quota del 14%. La possibilità di alternare presenza in ufficio e lavoro da remoto rappresenta un ulteriore elemento di attrazione per i professionisti.

Secondo gli analisti, le scelte di mobilità dei talenti non dipendono più soltanto dalle prospettive di carriera. A incidere sono sempre di più anche la sostenibilità del costo della vita, la qualità dei servizi territoriali e la possibilità di conciliare meglio attività professionale e vita privata.

Come è stata elaborata la classifica

La graduatoria prende in considerazione soltanto le aree urbane con meno di un milione di utenti LinkedIn, concentrandosi quindi sulle città di medie dimensioni.

L’analisi si basa sui dati raccolti dalla piattaforma professionale e valuta tre aspetti principali: la crescita delle assunzioni, l’aumento della domanda di lavoro e l’arrivo di nuovi talenti che decidono di trasferirsi e stabilirsi in questi centri. Il quarto posto nazionale conferma così la capacità di Udine di proporsi come città dinamica e competitiva, nella quale università, industria e qualità della vita contribuiscono insieme alla crescita economica e occupazionale.