Vigili del fuoco, Fp Cgil: “Emergenza personale al Comando di Udine, servizio a rischio”

Il sindacato denuncia carenze croniche di organico, ricorso massiccio agli straordinari e distaccamenti sempre più spesso senza copertura. “Situazione insostenibile, servono interventi urgenti”

UDINE – Si aggrava l’emergenza personale al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Udine. A lanciare l’allarme è la Fp Cgil di Udine e del Friuli Venezia Giulia, che in un comunicato firmato dal segretario generale Andrea Traunero e dal coordinatore Vigili del Fuoco Mauro Trigatti denuncia una situazione ormai “insostenibile” per il personale del Corpo nazionale.

Un problema nazionale, aggravato a livello locale

La carenza di personale, spiega il sindacato, non è una novità e riguarda la maggior parte dei comandi italiani, con percentuali di sotto-organico che rendono difficile pianificare in modo efficace il servizio di soccorso tecnico urgente. Il Comando di Udine, però, si trova in una condizione di particolare difficoltà: oltre alla carenza strutturale, il personale è impegnato contemporaneamente sul fronte degli incendi boschivi, con la Campagna Aib 2026 in corso, e nella copertura del distaccamento stagionale di Lignano, attivo nei mesi estivi per l’afflusso turistico.

Questo doppio impegno, sottolinea la Fp Cgil, rende sempre più difficile anche il ricorso allo straordinario, che pure resta lo strumento principale usato finora per tamponare le carenze di organico.

Riposi saltati e partenze ridotte

Tra le conseguenze più preoccupanti, secondo il sindacato, c’è l’impossibilità di garantire i tempi di recupero psicofisico ai lavoratori, richiamati in servizio anche fuori dal proprio turno pur di rispettare i numeri minimi necessari a coprire il dispositivo di soccorso. Il comunicato riporta inoltre che si sono verificati casi di partenze ridotte per i servizi di soccorso, autorizzate in deroga alle norme che regolano la composizione delle squadre.

Un’eventualità che il sindacato considera sintomatica della gravità della situazione: nella sede del Comando provinciale non si riuscirebbe più a garantire, in alcuni momenti, la presenza di più di una squadra di soccorso operativa.

Distaccamenti sempre più spesso chiusi

Il fenomeno delle chiusure dei distaccamenti, denuncia ancora la Fp Cgil, è in crescita su tutto il territorio nazionale, ma a Udine avrebbe assunto “proporzioni drammatiche“. Anche il personale tecnico e amministrativo (Rtp) si troverebbe in una condizione critica, non riuscendo più a svolgere pienamente le proprie funzioni istituzionali, comprese quelle complementari al soccorso.

Straordinari e rischio infortuni

Il sindacato punta il dito contro il ricorso “massiccio” agli straordinari, definito non solo ingiusto ma “irresponsabile“, perché espone il personale a livelli di stress che vengono indicati come una delle cause dell’aumento degli infortuni sul lavoro, anche gravi. Nel comunicato viene citato, come riferimento, il caso di Caltanissetta, dove si sono registrati episodi di infortuni gravi legati alle condizioni di lavoro nel Corpo.

Il nodo dei pensionamenti

A complicare ulteriormente il quadro, secondo la Fp Cgil, è il numero significativo di personale, operativo e non, che nei prossimi anni andrà in pensione, un dato che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico già esistente. Il sindacato sottolinea come il sistema regga “soltanto grazie al senso di responsabilità del personale stesso“, ma avverte che questa disponibilità non può essere considerata una soluzione strutturale al problema.

La richiesta al mondo politico e istituzionale

Nel comunicato, la Fp Cgil di Udine si rivolge direttamente a cittadinanza, istituzioni, amministrazioni locali e politica nazionale, chiedendo interventi urgenti su tre fronti: il rafforzamento degli organici, l’accelerazione delle procedure per riportare personale nei turni operativi e un intervento immediato sulle criticità che, secondo il sindacato, stanno compromettendo la continuità del servizio di soccorso tecnico urgente sul territorio.