A una giovane laureata di Udine il prestigioso premio in archeologia subacquea

Lucrezia Maghet premiata per la sua tesi.

È di una laureata in Beni Culturali dell’Ateneo friulano, l’udinese Lucrezia Maghet, la tesi premiata il 29 ottobre, a Paestum (Sa), nell’ambito della XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Intitolata “L’archeologia subacquea sul web: raccolta, analisi e lettura critica dell’offerta disponibile in rete”, si è aggiudicata la Targa “Claudio Mocchegiani Carpano”, il riconoscimento in memoria del decano dell’archeologia subacquea contemporanea. 

La scelta di premiare la tesi in Metodologie della ricerca archeologica, di cui è relatore Massimo Capulli, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, è stata motivata “dall’originalità dell’argomento affrontato, dalla mancanza di studi in proposito e dalla serietà, professionalità e completezza del lavoro di tesi svolto, che consente di indirizzare il turismo archeologico subacqueo su siti di sicuro interesse”. 

“Viviamo in un’epoca in cui le notizie, anche di carattere scientifico, rimbalzano da un sito internet a un altro, in cui le pagine serie e/o utili sembrano talvolta annegare in una rete in cui l’overdose di informazioni, e talvolta (ahimè) disinformazioni, è la regola – spiega Massimo Capulli -. Quando ho proposto di sviluppare una tesi che provasse a scandagliare la presenza dell’archeologia subacquea sul web speravo si potesse così ottenere una fotografia dell’offerta disponibile. La ricerca condotta da Lucrezia Maghet, tuttavia, è andata oltre il mero censimento di indirizzi web che a vario titolo “parlano” di archeologia subacquea: setacciando la rete mediante una serie di parametri, ha elaborato una analisi ragionata su cosa e come si possa reperire navigando tra siti istituzionali e commerciali, di informazione o anche dilettanteschi, proponendo inoltre un indice di affidabilità, nonché un prezioso corredo di statistiche”. 

La targa.

La Targa ricorda la figura e l’opera di Claudio Mocchegiani Carpano (Roma 1942-2018), archeologo subacqueo della prima generazione e pioniere di quell’archeologia subacquea finalizzata alla tutela e alla conservazione dei siti archeologici sommersi in mari, lagune, laghi, fiumi e ipogei di tutta l’Italia. Autore del primo libro bianco sullo stato dell’archeologia italiana, Claudio Mocchegiani Carpano ha dedicato molto del suo tempo alla formazione di giovani archeologi, insegnando fino alla fine proprio Archeologia subacquea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Il riconoscimento alla sua memoria è stato istituito nel 2021 ed è riservato agli studenti universitari che hanno svolto la migliore tesi di laurea, pervenuta alla Borsa, in questo campo dell’archeologia.