Sul futuro del Mercato ortofrutticolo di Udine è ancora scontro politico. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, i capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale a Udine, Luca Onorio Vidoni di Fratelli d’Italia, Francesca Laudicina della Lega e Giovanni Barillari di Forza Italia, intervengono con una nota congiunta per respingere le accuse arrivate dal centrosinistra e rivendicare il ruolo svolto in aula a favore della struttura.
Secondo gli esponenti del centrodestra, il centrosinistra regionale starebbe tentando “l’ennesima operazione di propaganda” sul tema del mercato, con l’obiettivo di far credere che i consiglieri di centrodestra si siano sottratti al sostegno della città. Una ricostruzione che Vidoni, Laudicina e Barillari definiscono “falsa” e che, a loro avviso, va respinta “in toto al mittente”.
I tre capigruppo ricordano come il centrodestra in Consiglio comunale abbia contribuito “in modo determinante” all’approvazione di un documento unitario, finalizzato a riaprire il confronto istituzionale con la Regione. L’obiettivo, spiegano, era quello di individuare nuovi strumenti normativi e finanziari per completare la riqualificazione di Udine Mercati, cercando una soluzione nell’interesse degli operatori economici, dei produttori agricoli e dell’intera filiera agroalimentare.
Lo scontro con la giunta De Toni
Nella nota, il centrodestra punta il dito contro la giunta guidata dal sindaco Alberto Felice De Toni, accusata di aver prima chiesto collaborazione alla Regione e poi di aver riaperto lo scontro politico.
“Peccato che, subito dopo, la Giunta De Toni abbia pensato bene di buttare tutto all’aria”, affermano Vidoni, Laudicina e Barillari. Secondo i tre consiglieri, il giorno prima l’amministrazione comunale avrebbe sollecitato una collaborazione istituzionale con la Regione, mentre il giorno successivo avrebbe scelto nuovamente “la via della polemica e dell’attacco pubblico”, indebolendo proprio il terreno sul quale si sarebbe dovuta costruire una possibile soluzione.
Per il centrodestra, il tentativo del centrosinistra regionale sarebbe quindi quello di trasformare un tema serio in uno strumento di attacco politico. “La domanda corretta non è chi firma una mozione pensata per alimentare la polemica, ma chi sta lavorando davvero per dare una prospettiva alla città e a Udine Mercati”, sottolineano i tre capigruppo.
“Noi abbiamo scelto responsabilità e unità”
Vidoni, Laudicina e Barillari rivendicano la scelta fatta in Consiglio comunale, spiegando di aver privilegiato “la strada dell’unità e della responsabilità”. A loro giudizio, invece, la sinistra avrebbe prima condiviso un ordine del giorno fondato sulla collaborazione istituzionale e poi riaperto lo scontro pubblico, cercando ora di attribuire al centrodestra regionale il peso di una vicenda che, secondo loro, avrebbe richiesto un approccio diverso.
Nel mirino dei tre capigruppo finisce anche il presidente di Udine Mercati, Paolo Dean, indicato dal centrosinistra. “Colpisce il silenzio mantenuto nell’ultimo anno dal presidente di Udine Mercati”, affermano, sostenendo che dal suo insediamento non si ricordino “iniziative pubbliche significative né prese di posizione autorevoli” per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di reperire le risorse utili al completamento della riqualificazione.
Secondo gli esponenti del centrodestra, chi guida la società che gestisce una delle infrastrutture economiche più importanti del territorio dovrebbe essere tra i primi a farsi promotore delle esigenze del mercato e a sollecitare il confronto tra Comune, Regione e operatori del settore.
Il rilancio del mercato e il ruolo della Regione
Vidoni, Laudicina e Barillari assicurano comunque il proprio sostegno al rilancio del mercato ortofrutticolo, definito un’infrastruttura capace di svolgere un ruolo importante dentro una visione regionale della logistica agroalimentare. Al tempo stesso, però, respingono quella che definiscono una narrazione volta a cancellare le responsabilità di Palazzo d’Aronco e a trasformare la Regione “nel capro espiatorio di ogni problema”.
La nota si chiude con una stoccata al sindaco De Toni. “‘Veritas semper vincit’, ha scritto di recente il sindaco De Toni all’assessore regionale Bini. Condividiamo pienamente questo principio. Proprio per questo riteniamo che la verità debba essere raccontata tutta, senza omissioni e senza comode scorciatoie politiche”, affermano i tre capigruppo.
Poi l’affondo finale: “L’Happy Sindic continui pure a ripetere le citazioni: magari, prima o poi, inizierà anche a rispettarle”.
