Cinque milioni e 300mila euro anticipati dal Comune di Udine per garantire l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e non ancora rientrati, secondo Palazzo D’Aronco, nelle casse dell’ente. Una cifra che dà la misura del peso economico che la gestione dell’accoglienza sta avendo sul capoluogo friulano, chiamato a sostenere una quota particolarmente elevata dei minori presenti in Friuli Venezia Giulia.
A fornire i numeri è l’assessore all’Equità sociale Carlo Giacomello, intervenuto dopo le dichiarazioni dell’onorevole Walter Rizzetto sui rimborsi ministeriali destinati ai Comuni. Secondo i dati dell’amministrazione, Udine deve ancora ricevere dallo Stato circa 2,3 milioni di euro relativi al saldo del 2025 e altri 3 milioni per il primo semestre del 2026. In tutto, quindi, 5,3 milioni di euro che il Comune ha dovuto anticipare alle comunità che ospitano i minori.
Milioni anticipati dalle casse comunali
La cifra rende evidente quanto la gestione dei minori stranieri non accompagnati rappresenti un capitolo importante per le casse comunali. Non si tratta soltanto di garantire un posto nelle strutture di accoglienza. Il Comune deve infatti sostenere un sistema molto più ampio, che comprende l’intervento dei servizi sociali, il coordinamento con le comunità, la gestione amministrativa e l’individuazione delle soluzioni più adatte per ogni singolo caso.
Per Udine il peso è ancora maggiore proprio perché, secondo quanto riferito dall’amministrazione, la città prende in carico una quota molto consistente dei minori presenti a livello regionale. Questo significa che il capoluogo si trova a sostenere una responsabilità economica e organizzativa superiore rispetto a molti altri Comuni del Friuli Venezia Giulia. A questo si aggiunge il lavoro quotidiano dei servizi sociali e degli uffici comunali, chiamati a seguire situazioni spesso delicate e a garantire continuità nell’assistenza.

