L’Amariana ferita dal fuoco, sentieri cancellati e montagna irriconoscibile

Il Sopralluogo del Cai Tolmezzo sull’Amariana devastata dall’incendio.

Dove prima c’erano boschi, radici e sentieri ora restano roccia bruciata, terreno instabile e un paesaggio profondamente segnato dalle fiamme. L’incendio che ha devastato il Monte Amariana non ha lasciato soltanto ettari di vegetazione distrutta: ha cambiato il volto della montagna e reso alcuni dei suoi percorsi più conosciuti impraticabili e pericolosi.

A fotografare la situazione è stato il sopralluogo effettuato dai responsabili della sentieristica del CAI di Tolmezzo lungo la via normale all’Amariana e i sentieri dell’Amarianute. Il quadro che si sono trovati davanti è pesante: in diversi punti il fuoco ha calcinato la roccia calcarea e cancellato completamente la vegetazione, fino a distruggere anche le radici che tenevano ancorato il terreno al versante. Quello che per anni è stato un ambiente familiare per escursionisti e appassionati di montagna oggi, in alcuni tratti, è diventato quasi irriconoscibile.

La pioggia spegne il fuoco, ma porta via i sentieri

Anche le precipitazioni delle ultime ore hanno mostrato il volto più duro di quanto accaduto. Se da una parte l’acqua ha aiutato a spegnere le fiamme, dall’altra ha trovato un terreno ormai senza protezione. Senza alberi, erba e radici a rallentarne la corsa, la pioggia ha ruscellato lungo i versanti, scavando e dilavando i sentieri, trascinando materiale e provocando la caduta di massi.

In alcuni punti non sono rimasti neppure i riferimenti che permettevano di seguire il percorso. I segnavia sono scomparsi e la morfologia del terreno è cambiata. Basta poco, quindi, per perdere la traccia e ritrovarsi su un versante instabile.Per questo il messaggio rivolto a chi ama l’Amariana è netto: in questo momento non bisogna salire. Non è soltanto una questione di sentieri rovinati. Il pericolo di distacchi e cadute di massi è concreto e il versante dovrà ancora assestarsi dopo il passaggio del fuoco.

Sentieri interdetti per almeno 60 giorni.

Prima che questi percorsi possano tornare ad essere frequentati saranno necessari interventi di bonifica, disgaggio e messa in sicurezza. I tempi non sono ancora quantificabili con precisione, ma la prospettiva è quella di alcuni mesi prima di un possibile ritorno alla normalità.

Il Comune di Tolmezzo ha già disposto per 60 giorni l’interdizione della rete sentieristica interessata, mentre il CAI di Tolmezzo raccomanda di non avventurarsi sui percorsi dell’Amariana e dell’Amarianute fino a nuova comunicazione. Un invito che non rappresenta una semplice precauzione: oltre al rischio per chi percorre i sentieri, la presenza di escursionisti potrebbe interferire con le operazioni di messa in sicurezza ancora necessarie nell’area.

I sentieri più colpiti dall’incendio

Tra i percorsi di competenza del CAI, il sentiero 462 Monte Amarianute è stato chiuso. Le sue condizioni dovranno essere rivalutate nelle prossime settimane, anche in base all’evoluzione della vegetazione, del terreno e del dilavamento provocato dalle piogge.

Ancora più delicata la situazione del sentiero CAI 414 Amaro-Monte Amariana, interamente nel territorio comunale di Amaro: viene indicato come il percorso attualmente più pericoloso. Problemi anche su due itinerari non gestiti direttamente dal CAI ma molto frequentati dagli escursionisti.

Il sentiero alpinistico “Mario Dalla Marta”, che parte dalla polveriera di Pissebus sul lato del Rio Confine e sale lungo le rampe dell’Amariana passando sopra il bosco pensile, è da evitare almeno fino al completamento dei distacchi spontanei di rocce e materiale.

La mulattiera da Rio Confine a Stavoli Lisagno, sempre in Comune di Amaro, appare invece meno compromessa dal fuoco, ma rimane esposta al rischio di caduta massi.

Chiuso anche il sentiero del Monte Palevierte

Rimane inoltre chiuso il sentiero CAI 412 Pra di Lunze-Monte Palevierte, interessato però da un altro incendio, distinto da quello dell’Amariana. In questo caso la situazione viene considerata meno grave rispetto a quella degli altri percorsi, ma anche qui resta in vigore la chiusura.

L’Amariana, intanto, porta ancora addosso i segni dell’incendio. Una montagna conosciuta generazione dopo generazione dagli escursionisti della Carnia che oggi dovrà essere lasciata riposare, aspettando che il versante torni stabile e che i suoi sentieri possano lentamente rinascere.