La mostra “Impressionismo e Modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, ospitata a Casa Cavazzini a Udine, ha raggiunto quota 55mila visitatori in meno di quattro mesi dall’apertura. Un risultato che conferma il forte richiamo dell’esposizione e che spinge verso una nuova estensione degli orari di visita in vista dell’estate.
Orari estesi fino al 30 agosto
A partire da domani e fino alla chiusura del 30 agosto, la mostra sarà visitabile con orari ampliati. Dal giovedì al sabato l’esposizione resterà aperta fino alle 20, mentre restano confermati gli orari di apertura dalle 10 alle 18 il martedì e il mercoledì e fino alle 19 la domenica. In occasione del ponte del 2 giugno è prevista anche un’apertura straordinaria lunedì 1° giugno dalle 10 alle 19.
Bini: “55mila visitatori e forte richiamo internazionale”
A comunicare i dati è l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, che sottolinea il successo dell’iniziativa. “Sono 55mila i visitatori registrati in meno di quattro mesi dall’apertura”, spiega. “Il 60% delle presenze arriva dall’estero, in particolare da Slovenia, Austria e Croazia”. Per Bini, l’estensione degli orari risponde proprio alla crescita della domanda: “Visto il successo e l’arrivo dell’estate, diamo la possibilità a sempre più turisti di visitare la mostra”.
Un successo culturale per Udine
Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, evidenzia il valore dell’esposizione per la città. “Questa mostra è un evento strategico per Udine, che ha scelto di puntare su qualità e dialogo internazionale”, afferma. “Casa Cavazzini si conferma uno spazio capace di costruire narrazioni solide e accessibili”.
Il percorso espositivo
La mostra, aperta dal 30 gennaio, accoglie in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Otto e Novecento, in un percorso unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori – tra gli altri di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.
Il percorso espositivo è curato da David Schmidhauser e Vania Gransinigh e racconta l’evoluzione artistica tra Ottocento e Novecento, dall’Impressionismo alla modernità classica fino alla Seconda guerra mondiale, offrendo un ulteriore ponte verso le collezioni contemporanee udinesi.
