La nuova immagine di Friuli Doc 2026.
Friuli Doc si prepara a tornare nel cuore di Udine con una nuova immagine, pensata per raccontare la manifestazione con un linguaggio contemporaneo ma profondamente legato alla storia della città. È stata presentata oggi, nella cornice di Corte Morpurgo, la nuova identità visiva della 32ª edizione di Friuli Doc, in programma a settembre 2026.
Al centro del nuovo manifesto c’è un simbolo fortemente riconoscibile per Udine: il sole della Torre dell’Orologio, reinterpretato come elemento centrale della comunicazione dell’evento. Non un semplice richiamo architettonico, ma un segno capace di rappresentare luce, energia, convivialità e senso di comunità.
Una nuova immagine tra storia e futuro
Con l’edizione 2026, Friuli Doc avvia un deciso cambio di passo nella propria comunicazione. Il Comune di Udine ha scelto di affidare concept e direzione grafica ad Anthes, inaugurando un nuovo corso visivo per rafforzare l’identità contemporanea della manifestazione, senza perdere il legame con la sua tradizione più autentica.
“Con questa nuova immagine Friuli Doc sceglie di tornare all’illustrazione, un linguaggio che ha accompagnato alcune delle stagioni più significative della manifestazione e che oggi viene reinterpretato in chiave contemporanea”, ha dichiarato il vice sindaco di Udine, Alessandro Venanzi.
La scelta dell’illustrazione non è casuale. Si tratta di un ritorno a un linguaggio che in passato ha caratterizzato alcune delle edizioni più fortunate dell’evento, oggi ripensato con uno stile più moderno, immediato e fortemente identitario.
Il sole della Torre dell’Orologio diventa simbolo della festa
Il cuore della nuova immagine è il sole della Torre dell’Orologio di Udine, simbolo storico di luce, tempo e prosperità. Nel manifesto realizzato per Friuli Doc 2026, questo elemento diventa il punto da cui tutto prende forma: un centro visivo da cui si aprono colori, segni e riferimenti che richiamano quasi i petali di un fiore.
“Il lavoro di Luca Font riesce a restituire con grande forza un’idea di essenzialità e di identità”, ha spiegato Venanzi, sottolineando come il sole diventi il fulcro da cui si sviluppa l’intero racconto visivo della manifestazione.
L’obiettivo non è rappresentare Udine nella sua interezza, ma sintetizzarne alcuni valori fondamentali: la convivialità, l’incontro, l’energia e il senso di comunità. Da questo centro simbolico prende vita un’immagine colorata e dinamica, capace di evocare la città, il territorio, i sapori e l’atmosfera della festa.
La firma di Luca Font
A firmare l’illustrazione è Luca Font, artista nato a Bergamo nel 1977 e residente a Milano. Il suo percorso creativo attraversa diversi linguaggi, dal writing alla grafica, dalla pubblicità al tatuaggio.
Cresciuto nella scena dei graffiti italiani degli anni Novanta, Font ha sviluppato negli anni un tratto essenziale, diretto ed espressivo, costruito sulla sintesi visiva e su una forte ricerca grafica. Una cifra stilistica che emerge anche nella nuova immagine di Friuli Doc, dove elementi figurativi e astratti convivono in un racconto aperto, giocoso e in continuo movimento.
Il risultato è un manifesto dal forte impatto visivo, pensato per parlare a pubblici diversi e per accompagnare la manifestazione in una fase nuova della sua storia.
Un logo dedicato e il nuovo claim
La novità non riguarda soltanto il manifesto. Per la prima volta Friuli Doc si dota anche di un nuovo segno grafico dedicato, un logo essenziale e moderno che racchiude al proprio interno il sole reinterpretato come simbolo contemporaneo della manifestazione.
Si tratta di un sistema visivo pensato per vivere su tutti i supporti della comunicazione, accompagnato da una palette cromatica dinamica destinata ad accendere la città nei giorni dell’evento.
Da questa impostazione nasce anche il claim scelto per l’edizione 2026: “La città si riaccende di gusto”. Una frase che unisce la luce del sole, l’energia della festa e la capacità di Friuli Doc di riportare nel centro di Udine persone, relazioni, cultura e convivialità.
Continuità con la tradizione di Friuli Doc
Pur introducendo una nuova identità grafica, la manifestazione manterrà il logo storico di Friuli Doc a firma dei materiali ufficiali. Una scelta che conferma la volontà di innovare senza rompere il filo con una storia lunga oltre trent’anni.
“Abbiamo voluto un’immagine capace di attualizzare i simboli storici di Udine senza tradirli”, ha evidenziato Venanzi. Una comunicazione che guarda al futuro, ma che recupera l’essenza più autentica della manifestazione: mettere al centro il territorio, le relazioni e la vitalità della città.
Friuli Doc 2026 si prepara così a presentarsi con un volto rinnovato, più contemporaneo e riconoscibile, ma fedele allo spirito che da oltre tre decenni rende l’evento uno degli appuntamenti più attesi e identitari del Friuli.
