Il nuovo tavolo da ping pong diventa un messaggio sulla sicurezza

La grafica del nuovo tavolo da ping pong è stata realizzata dagli studenti dell’ISIS Deganutti.

Un nuovo tavolo da ping pong per animare il parco, ma anche un messaggio pubblico per parlare di sicurezza in modo creativo e vicino ai giovani. È stato inaugurato mercoledì 10 giugno, nell’area verde Martiri delle Foibe a Udine, il tavolo decorato nell’ambito della quinta edizione di We Love Safety FVG, il percorso laboratoriale e concorso di idee dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori sui temi della sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è ideata e cofinanziata dalle Casse Edili della regione, in collaborazione con le scuole edili e con il patrocinio dei Comuni di Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia. Il progetto di quest’anno, dal titolo “Ping Safety Pong: schiacciamo l’indifferenza rispetto ai temi della sicurezza!”, ha coinvolto gli studenti su più livelli: le racchette sono state decorate dagli alunni delle scuole medie, i tavoli dagli studenti delle superiori e, novità della quinta edizione, anche i professori hanno partecipato realizzando le grafiche per le reti.

La grafica dell’ISIS Deganutti

Per il tavolo installato a Udine, grazie alla collaborazione del Comune che ha predisposto l’area, è stata scelta una grafica dal forte impatto visivo e simbolico. L’opera, intitolata “Rompi la ricerca, attiva la sicurezza”, nasce dall’idea di Armond Berisha, finalista del concorso regionale, ed è stata realizzata insieme ai compagni e alle compagne dell’ISIS Deganutti, con la guida di Formedil/Scuola CEFS di Udine.

Il messaggio scelto richiama un tema molto attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale e della ricerca online per ottenere risposte immediate anche sulla sicurezza, con il rischio di automatizzare e appiattire un argomento che richiede invece consapevolezza, attenzione e responsabilità.

L’installazione è stata collocata in un’area verde a cui l’amministrazione comunale intende dare particolare attenzione. La grafica è stata selezionata dagli assessori comunali Ivano Marchiol e Chiara Dazzan, insieme agli uffici, con l’obiettivo di inserirsi nel percorso di valorizzazione del quartiere e degli spazi pubblici.

Un nuovo spazio per il quartiere

Per l’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol, l’inaugurazione del tavolo si inserisce nel più ampio lavoro di rigenerazione dei parchi cittadini. L’area verde Martiri delle Foibe, ha spiegato, è uno spazio su cui il Comune sta investendo per rafforzarne la percezione di luogo aperto e accessibile.

Marchiol ha ricordato gli interventi già realizzati, dalle nuove piantumazioni alla cura straordinaria del verde, pensati per migliorare la fruizione del parco da parte di tutti. Un percorso costruito anche attraverso il dialogo con il comitato spontaneo di cittadini nato nel quartiere, raccogliendo una spinta positiva di partecipazione e cura degli spazi comuni.

L’installazione di We Love Safety FVG, ha aggiunto l’assessore, rappresenta “non solo una nuova attrezzatura a disposizione dei cittadini, ma anche un segno creativo e riconoscibile”, capace di animare il parco soprattutto durante l’estate, quando l’area ospita numerose iniziative sostenute dal Comune.

Sport, gioco e sicurezza all’aperto

Anche l’assessora allo Sport Chiara Dazzan ha sottolineato il valore dell’iniziativa, richiamando l’esperienza di molte città europee dove l’inserimento di attrezzature sportive e ludiche nei parchi è sempre più diffuso per valorizzare gli spazi pubblici, favorire il gioco libero e promuovere uno stile di vita attivo.

Con il nuovo tavolo da ping pong, ha spiegato Dazzan, Udine porta nei quartieri un’idea semplice ma efficace: lo sport può uscire dagli impianti tradizionali e diventare parte della vita quotidiana, accessibile a tutti e capace di creare incontro.

Il valore del progetto, secondo l’assessora, è rafforzato dal lavoro degli studenti, che attraverso una grafica moderna hanno trasformato un’attrezzatura sportiva in un messaggio pubblico. Un invito a non banalizzare il tema della sicurezza, ad approfondirlo senza cercare scorciatoie e ad attivare consapevolezza, responsabilità e attenzione.

Oltre mille progetti dalle scuole del Friuli Venezia Giulia

La quinta edizione di We Love Safety FVG ha registrato numeri record: sono stati 1.021 i progetti presentati da studenti, studentesse e professori delle scuole medie e superiori della regione. A tutti è stato chiesto di realizzare grafiche capaci di promuovere concetti semplici e immediati legati alla sicurezza.

Il valore complessivo dei premi messi in palio quest’anno ha sfiorato i 21 mila euro. Agli studenti delle scuole medie e superiori classificati nelle prime undici posizioni delle rispettive graduatorie sono stati consegnati dispositivi tecnologici di ultima generazione, tra cui iPad Pro 11, iPad Air, iPad e Apple Pencil, a seconda del piazzamento.

Il direttore della Scuola Edile di Udine, Loris Zanor, ha evidenziato come We Love Safety FVG rappresenti un modo efficace e contemporaneo di parlare di sicurezza ai giovani. Un format laboratoriale, esperienziale e creativo che non riduce la sicurezza a un obbligo normativo, ma la interpreta come valore culturale, sociale e quotidiano.

Secondo Zanor, il punto di forza del progetto è la capacità di utilizzare linguaggi vicini ai ragazzi, dall’arte alla comunicazione sociale, dalle installazioni urbane ai social, dalle immagini ai concorsi di idee. In questo modo gli studenti non sono semplici destinatari di un messaggio, ma diventano protagonisti attivi, capaci di rielaborare e comunicare la sicurezza con il proprio sguardo.

Il progetto crescerà ancora

Soddisfazione è stata espressa anche da Marco Svara, coordinatore di We Love Safety FVG, che ha ricordato come, edizione dopo edizione, la parte più bella sia vedere “i sorrisi e la soddisfazione” dei ragazzi e delle ragazze coinvolti. La novità di quest’anno, ha sottolineato, è stata la partecipazione attiva dei docenti, non più soltanto a supporto degli studenti ma anche come protagonisti del percorso.

La presidente di Formedil Udine e dell’ANCE di Udine, Angela Martina, ha parlato di una crescita esponenziale del progetto in questi cinque anni, con una partecipazione sempre più ampia da parte delle scuole, che riconoscono il valore sociale dell’iniziativa. Per Martina, We Love Safety FVG rappresenta un mix efficace di sport, educazione alla sicurezza e arte, capace di avvicinare i giovani al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro fin da giovanissimi.

Per il vicepresidente della Cassa Edile di Udine, Massimo Minen, dopo cinque anni il progetto è diventato “qualcosa di molto importante”. Minen ha rivolto un plauso soprattutto agli studenti, coinvolti in un’iniziativa che permette loro di confrontarsi con un tema delicato come la sicurezza sul lavoro, spesso lontano dalla loro quotidianità. Dopo il primo tavolo inaugurato a Trieste e quello di Udine, nelle prossime settimane saranno inaugurate anche le installazioni negli altri due capoluoghi, Pordenone e Gorizia.

A chiudere il quadro è stato Alessandro Bivi, vicepresidente della scuola edile di Udine, che ha definito l’iniziativa un’occasione utile per costruire nei ragazzi un bagaglio di conoscenze importante per il loro futuro nel mondo del lavoro. Attraverso un progetto vissuto come un gioco, ha spiegato, è possibile sensibilizzare i giovani sui rischi che si possono correre mentre si lavora, con l’obiettivo di far diventare la sicurezza parte integrante del loro modo di pensare.