La maratona del dono all’ospedale di Udine
Ventiquattro ore consecutive per donare plasma e ricordare la grande risposta di solidarietà che il Friuli seppe dare dopo il terremoto del 1976. Torna per la quarta edizione la “24 ore di dono del sangue”, la maratona organizzata dall’Afds provinciale di Udine in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.
L’iniziativa si svolgerà al Centro trasfusionale dell’ospedale di Udine: la partenza è fissata alle 12 di domenica 14 giugno, mentre l’arrivo è previsto esattamente 24 ore dopo, alle 12 di lunedì 15 giugno. Anche quest’anno la donazione collettiva sarà dedicata esclusivamente al plasma, una componente sempre più importante per numerose terapie e per la produzione di farmaci salvavita.
Il ricordo dei donatori dopo il sisma del 1976
L’edizione 2026 avrà un significato particolare, perché sarà dedicata alla memoria del terremoto del Friuli e al gesto di quanti, subito dopo la scossa del 6 maggio 1976, si presentarono negli ospedali per aiutare chi era rimasto ferito.
“In questa edizione vogliamo onorare tutti i donatori che pochi minuti dopo la terribile scossa del 6 maggio 1976 accorsero negli ospedali per dare quello di cui in quel momento c’era più bisogno per salvare le vite: il loro sangue“, ha spiegato la presidente dell’Afds provinciale di Udine, Manuela Nardon.
Tra i volontari che parteciperanno alla maratona ci sarà anche chi, allora appena diciottenne, iniziò a donare proprio nei giorni successivi alla tragedia, rispondendo all’appello arrivato dagli ospedali in un momento drammatico per l’intero Friuli.
Ventiquattro ore di volontari sui lettini
Durante la maratona, i donatori si alterneranno senza interruzione sui lettini del Centro trasfusionale, dando vita a un’iniziativa che unisce memoria, partecipazione e impegno concreto. Al taglio del nastro è atteso il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, mentre nel pomeriggio è prevista anche la visita dell’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba.
Un gesto che, allora come oggi, racconta il valore della solidarietà e l’importanza di un dono capace di salvare vite.
