Udine, nuovo crematorio: 3.100 firme contrarie. “Troppi 20 carri al giorno”

Consegna firme comitato Beivars Vive contro nuovo crematorio di Udine a Paderno GodiaEdy Morandini (Fp), Alberto Budai (Lega) e Mauro Di Bert (Fp)

Il caso del nuovo tempio crematorio di Udine, in realizzazione a Beivars-Godia-Paderno, approda in Consiglio regionale. Il comitato “Beivars Vive” ha consegnato oggi al presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, una petizione sottoscritta da migliaia di cittadini per chiedere di limitare drasticamente il funzionamento della struttura in costruzione nel quartiere.

Le sottoscrizioni arrivano a 3.144 — ha ricordato il vicepresidente del comitato, Fabrizio Vicario —, raccolte a gennaio, in pochi giorni, a dimostrazione del fatto che il tema è molto sentito dalla cittadinanza”.

“Venti carri funebri al giorno: impatto insostenibile”

L’impianto, ormai in fase avanzata di realizzazione presso il cimitero locale, dispone di due linee con una capacità potenziale di circa 8.000 cremazioni all’anno. Una cifra giudicata eccessiva dai residenti: “Quasi il quadruplo rispetto al fabbisogno reale stimato per l’udinese — si legge nel documento consegnato — che implicherebbe un flusso di oltre 20 carri funebri al giorno, anche nei festivi, con impatti diretti su viabilità, sicurezza e qualità della vita in un’area già densamente urbanizzata”. La richiesta dei firmatari è chiara: limitare l’attività a un massimo di 2.400 cremazioni annue.

La richiesta di un Piano Regionale

Oltre ai limiti numerici, la petizione invoca l’adozione del Piano regionale di coordinamento previsto dalla legge 12/2011. L’obiettivo è “evitare squilibri territoriali, come la totale carenza di impianti in provincia di Pordenone e la sovrabbondanza in quella di Udine, prevenendo ogni forma di competizione commerciale basata sull’attrazione di salme da aree esterne”.

Il fronte politico: “Audizioni in Commissione”

Il presidente Mauro Bordin, ringraziando i promotori (tra cui il presidente del comitato Daniele Romanello e la prima firmataria Antonella Eloisa Gatta), ha assicurato che “la petizione sarà esaminata dalla competente Commissione per capire quale percorso possa essere intrapreso, anche nell’ottica della predisposizione di un Piano di coordinamento regionale”.

Il sostegno alla protesta è trasversale. Alberto Budai (Lega) ha già annunciato di aver richiesto audizioni specifiche in Commissione, mentre Rosaria Capozzi (M5S) ha ricordato di aver contestato il progetto sin dal deposito in Comune. Sostegno è arrivato anche da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), Simona Liguori (Patto-Civica) e Edy Morandini. Per Mauro Di Bert (Fedriga Presidente) “il problema è sentito ed è un’occasione importante per approfondire la questione”, nonostante l’iter procedurale sia già in fase avanzata.