Riapre l’Università, tra aule vuote e protocolli si respira un senso di malinconia

La ripartenza dell’Università di Udine.

L’Università di Udine riapre in una modalità tutta nuova. Gli studenti sono pochi, dimezzati rispetto agli scorsi semestri. In tanti hanno deciso di optare per la didattica a distanza e seguire sulla piattaforma digitale le lezioni in contemporanea come durante il lockdown. Aleggia una leggera nota di malinconia rispetto ciò che era vivere la scuola e l’Università.

Tutto è organizzato e gli studenti erano già consapevoli di questa ripartenza insolita, avvisati via email qualche settimana prima in cui veniva spiegata la nuova modalità di accesso. La grande novità è che per partecipare in aula è necessario prenotare la presenza ai corsi sul sito perché i posti sono limitati.

Munirsi di mascherina, disinfettare le mani e rilevare la temperatura con il bioscanner all’entrata facendo ordinatamente la fila uno per uno all’ingresso sono gesti che ormai fanno parte della quotidianità di chiunque e che non stupiscono nemmeno più.

Una volta entrati le aule sono quasi vuote. Ciascun posto è stato distanziato attraverso dei pannelli che segnalano a posti alterni dove ci si può sedere e dove no. Le aule studio restano chiuse, per evitare fenomeni di aggregazione e gli esami continueranno online fino a nuove disposizioni.
Insomma, si respira un sentimento che è misto tra la gioia della ripartenza e la paura di non vivere lo spirito dell’Università.