Gel igienizzante non a norma nelle scuole del Friuli, scoppia il caso

Il caso gel igienizzante nelle scuole del Friuli.

“L’Italia è l’unico Paese a fornire gratuitamente gel igienizzante alle scuole, peccato che in alcuni casi pare che il gel non sia in grado di uccidere il virus. Il ministro Azzolina e il commissario Arcuri facciano immediatamente chiarezza”. È quanto afferma il deputato di Forza Italia Roberto Novelli, rilanciando la notizia proveniente da Fiumicello, comune friulano dove è stato registrato un caso di Covid tra gli studenti di una scuola primaria. A seguito dell’ispezione dell’azienda sanitaria è stato certificato che il gel messo a disposizione degli alunni e del personale scolastico non risponderebbe ai requisiti richiesti dalle normative anti-Covid. 

Nella scuola primaria di Fiumicello scoppia il caso gel: “Non combatte il Covid”

“Di che prodotto si tratta? Come è stata decisa la fornitura? A quante scuole è stato inviato il gel non igienizzante?”, chiede Novelli con una interrogazione appena depositata. “Inutile che il governo si faccia bello vantandosi incredibilmente del suo operato se poi scarica sui dirigenti scolastici la responsabilità e i costi che dovranno affrontare per mettersi a norma. Se con fatica abbiamo compreso le difficoltà di reperire i presìdi durante la prima fase è inaccettabile che dopo mesi Azzolina e Arcuri forniscano alle scuole prodotti che sono poco più che sapone, inutili e ingannevoli nel contrastare il virus”, conclude Novelli.