Dai rifiuti al biometano: in funzione il biodigestore di Udine.
È entrato ufficialmente in funzione oggi, lunedì 26 gennaio, il biodigestore di Udine, con il conferimento delle prime dieci tonnellate di frazione organica negli impianti di Net in via Gonars. L’avvio operativo segna l’inizio del processo di pre-trattamento dell’umido e della successiva produzione di biometano, grazie a un sistema tecnologicamente avanzato e unico in regione, un passaggio chiave per la gestione sostenibile dei rifiuti.
Un modello unico in regione.
“Oggi viviamo una seconda giornata storica per Udine e per il territorio – commenta l’assessora alla Sostenibilità ambientale, Eleonora Meloni -: con l’avvio operativo del biodigestore entra nel vivo un progetto strategico che rappresenta il fiore all’occhiello del sistema di gestione dei rifiuti.”
“Per la prima volta il rifiuto organico conferito nei nostri impianti inizia un percorso concreto di trasformazione virtuosa, diventando energia pulita attraverso un processo tecnologicamente avanzato e interamente automatizzato. È un passaggio fondamentale nel quale abbiamo creduto con convinzione, perché dimostra come sostenibilità ambientale e innovazione possano tradursi in risultati tangibili,” aggiunge Meloni.
Gli scarti organici provenienti dai Comuni serviti da Net non sono più un costo ambientale, ma una risorsa capace di produrre biometano, ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare la qualità del compostaggio. “Questo impianto, unico in regione, si inserisce pienamente nelle politiche di transizione energetica del Comune di Udine e rafforza un modello di economia circolare che guarda al futuro, con benefici concreti per l’ambiente e per la comunità,” conclude l’assessora.




